Per gli adolescenti voti migliori a scuola se si fa una colazione abbondante

Il consiglio

Per gli adolescenti voti migliori a scuola se si fa una colazione abbondante

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Chi salta la colazione ha almeno due voti più bassi nella valutazione complessiva di chi la fa regolarmente (i primi ottengono una C e i secondi una A, per esempio)
di redazione

Il segreto per andare bene a scuola? Studiare, ovviamente, ma anche fare colazione la mattina. Secondo una ricerca appena pubblicata su Frontiers in Public Health i ragazzi che saltano abitualmente il primo pasto della giornata hanno voti significativamente più bassi in pagella. L’indagine è stata condotta dai ricercatori dell’Università di Leeds su circa 300 ragazzi del Regno Unito tra i 16 e i 18 anni che avevano da poco  ottenuto il General Certificate of Secondary Education (GCSE), il diploma del sistema scolastico britannico che si consegue al termine della scuola dell’obbligo dopo aver superato esami in diverse materie. La valutazione viene data secondo una scala da A (punteggio massimo) a G.

Tutti i partecipanti avevano compilato un questionario sulle abitudini alimentari della mattina. Incrociando i dati, i ricercatori hanno osservato che gli studenti con i voti più alti facevano colazione quasi sempre prima di andare a scuola. Al contrario, chi arrivava in classe a digiuno aveva ottenuto nei test di valutazione i punteggi più bassi. 

«Il nostro studio suggerisce che gli studenti della scuola secondaria sono svantaggiati se non fanno colazione la mattina per ricaricare di energia il cervello all’inizio della giornata scolastica», ha dichiarato  Katie Adolphus dell’Università di Leeds a capo dello studio. 

La ricerca inglese può essere di aiuto a tutti i ragazzi della scuola secondaria, ma è particolarmente utile agli esperti di salute pubblica impegnati nella lotta alla malnutrizione. Per qualcuno infatti saltare la colazione non è solo una scelta dettata dalla fretta o dall’abitudine, ma una triste necessità imposta dalla condizioni economicamente svantaggiate delle famiglie. Per fare fronte a questo problema, nel Regno Unito è in fase di sperimentazione la distribuzione gratuita della colazione in 1.800 scuole situate nelle aree più povere del Paese. Ma, secondo gli autori dello studio questa lodevole iniziativa governativa non è sufficiente: sarebbe necessario, secondo loro, che tutte le scuole statali del Paese offrissero la colazione gratuita ai ragazzi che le frequentano. 

Dall’indagine è emerso che il 29 per cento dei ragazzi faceva colazione raramente o mai prima di andare a scuola, il 18 per cento metteva nello stomaco qualcosa prima di uscire di casa occasionalmente e il 53 per cento non rinunciava quasi mai allo spuntino della mattina. 

I ricercatori hanno tradotto in numeri i punteggi dell’esame assegnati con le lettere seguendo le indicazioni del Dipartimento dell’educazione inglese. Alla “A” corrisponde un punteggio di 58, alla “B” di 46 e così via. 

Secondo i loro calcoli, i ragazzi che facevano raramente colazione ottenevano una valutazione di 10,25 punti inferiore a quella raggiunta dai coetanei che facevano colazione frequentemente. Significa che chi salta la colazione ha almeno due voti più bassi nella valutazione complessiva di chi la fa regolarmente (i primi ottengono una C e i secondi una A, per esempio). I risultati di questo studio confermano quelli ottenuti da indagini analoghe condotte in precedenza che avevano dimostrato gli effetti positivi della colazione sulle funzioni cognitive nelle ore immediatamente successive al pasto.