Alcol in gravidanza. È veramente così grave bere un goccetto ogni tanto?

La review

Alcol in gravidanza. È veramente così grave bere un goccetto ogni tanto?

Le prove dei danni sul feto sono poche e deboli, ma la prudenza non è mai troppa
redazione

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I dati a disposizione non sono sufficientemente solidi da gridare al pericolo, ma non si può abbassare la guardia

Nove mesi senza toccare un goccio di alcol possono rappresentare un grande sacrificio per le donne incinta amanti del buon vino. Ma è veramente rischioso per il feto concedersi ogni tanto qualche bicchiere? La domanda, con buona pace delle future mamme, non ha ancora una risposta. La nuova review pubblicata sul Bmj Open, infatti, non può fare altro che rinnovare il consueto invito alla prudenza. Perché dall’analisi di 24 studi sull’argomento non emergono prove sufficienti per affermare che piccole quantità di alcol siano sicure. Ma a dire il vero non si riesce a dimostrare in modo certo neanche il contrario, ovvero che un moderato consumo possa provocare danni al feto. I dati in possesso della scienza, per stessa ammissione degli autori, sono infatti scarsi e poco convincenti.  Come la mettiamo?

Stando così le cose le donne con il pancione non possono ricevere altro consiglio se non quello di astenersi dal bere nei 9 mesi dei gestazione. 

Perché quelle poche e deboli prove sugli effetti delle piccole dosi di alcol sul feto bastano per far dire “meglio non rischiare”. 

«Abbiamo trovato qualche prova sull’associazione tra un leggero consumo di alcol in gravidanza e il rischio di partorire bambini di piccole dimensioni e in qualche misura anche di un parto prematuro - afferma Loubaba Mamluk, ricercatrice dell’ Università di Bristol e tra gli autori dello studio». 

I toni usati dagli autori non fanno pensare a persone in possesso di una verità assoluta. Gli scienziati inglesi hanno cercato validi appigli per sostenere l’una o l’altra tesi, la pericolosità o meno delle bevute occasionali, ma non li hanno trovati, né in un caso né nell’altro. La loro ricerca si è basata sui risultati di 26 studi che hanno messo a confronto le gravidanze di donne che bevevano moderate quantità di alcol con quelle di donne completamente astemie nei 9 mesi di gravidanza.

I rischi dovuti ai bicchieri di vino sorseggiati saltuariamente emersi in questa review sono due: la maggiore probabilità di dare alla luce bambini sottopeso e di partorire prematuramente.  

Le donne che non avevano rinunciato al vino avevano l’8 per cento di possibilità in più di avere figli piccoli alla nascita e il 10 per cento di possibilità in più di partorire prima dei tempi previsti. 

I ricercatori di Bristol riconoscono che con questi dati tra le mani non si può gridare al pericolo, ma neanche abbassare del tutto la guardia. 

In sostanza, la loro analisi è un invito a proseguire le ricerche sull’argomento. Ma nel frattempo le donne incinta devono rimandare il brindisi.