Alternare sprint e riposo: ecco l'allenamento giusto per dimagrire

Il suggerimento

Alternare sprint e riposo: ecco l'allenamento giusto per dimagrire

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A parità di dieta, chi si allena con gli sprint ottiene un dimagrimento del 28,5% superiore a chi si esercita a lungo senza variare l’intensità
di redazione

Uno sprint a intensità massima, con il cuore che batte all’impazzata, seguito da qualche minuto di recupero per poi ricominciare la sequenza.

Un allenamento di questo tipo, a intervalli, potrebbe essere il modo più efficace di perdere peso secondo quanto riportato in uno studio del British Journal of Sports Medicine. Le ripetute dei runner o gli esercizi a ritmi alternati eseguiti su una cyclette o un tapis roulant in palestra ottengono sulla bilancia maggiori risultati degli allenamenti prolungati di intensità moderata.  

Dimagrire facendo sport, comunque, è un’impresa ardua. Per scendere di un paio di chili, la maggior parte delle linee guida raccomanda circa un’ora di allenamento al giorno. Se l’obiettivo è più ambizioso, come buttare giù dai 5 ai 7 chili, bisogna superare i 60 minuti quotidiani di sforzo e sudore. Trovare tempo e voglia per rispettare una tabella di marcia così impegnativa non è facile. Ma, sostengono gli autori dello studio, basta cambiare il modo di allenarsi per risolvere il problema e, anzi, ottenere maggiori benefici. 

I ricercatori hanno raccolto i dati di 36 studi su più di mille persone che mettevano a confronto gli allenamenti a intervallo, interval training, con esercizi di intensità moderata continua eseguiti per un periodo di almeno quattro settimane. 

Dall’analisi è emerso che l’attività fisica costante, di qualunque tipo si tratti, aiuta a mantenersi in forma e a liberarsi dei chili di troppo indipendentemente dal peso di partenza. Ma con gli esercizi che prevedono l’alternarsi di sforzi intensi e pause di riposo la perdita di peso è maggiore. A parità di dieta, le persone che si allenano con gli sprint ottengono un dimagrimento del 28,5 per cento superiore a chi si esercita a lungo senza variare l’intensità. Non sono emerse invece differenze sostanziali riguardo alla perdita di massa grassa che risulta simile per entrambi i tipi di attività sportiva. 

Inutile illudersi però: lo sport, se non è associato a una dieta efficace, non ha un grande impatto sull’ago della bilancia. 

I ricercatori hanno infatti osservato un calo di 1,58 chili grazie agli allenamenti a intervalli in confronto a 1,13 chili dell’esercizio prolungato di intensità moderata. 

«La presente revisione sistematica con meta-analisi ha mostrato che l'interval training fornisce benefici simili all’allenamento prolungato di intensità moderata nella riduzione percentuale percentuale di grasso corporeo, tuttavia, l'interval training ha fornito una riduzione della massa grassa assoluta (kg) rispetto agli esercizi senza intervalli», scrivono gli autori nelle conclusioni.   

Ma, è bene ricordarlo, dalla valutazione dei rischi e dei benefici non bisogna escludere il pericolo di farsi male.  

«È importante essere consapevoli dei possibili rischi e dei problemi associati all'allenamento ad alta intensità - sottolineano i ricercatori - Ad esempio, potrebbe aumentare il rischio di lesioni e indurre un maggiore stress cardiovascolare». Non va dimenticato inoltre che spesso gli esercizi a intervalli sono più faticosi da eseguire, richiedono una buona dose di forza di volontà e che il rischio di rinuncia è più elevato. Questo pericolo può essere scongiurato solamente con il controllo costante di un superivisore. 

I ricercatori, in base agli studi condotti, non sanno tra l’altro consigliare quale sia, tra i tanti tipi di allenamenti con gli sprint, quello più indicato per perdere peso.