Anticipare lo stress manda in tilt la memoria e la giornata di lavoro

L’associazione

Anticipare lo stress manda in tilt la memoria e la giornata di lavoro

L’ansia mattutina per i presunti eventi stressanti da affrontare riduce la concentrazione
redazione

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Che i temuti eventi stressanti si verifichino o meno, poco importa. Basta preoccuparsene in anticipo per compromettere le performance lavorative, perdere la concentrazione e aumentare le probabilità di commettere errori sul lavoro

Appena messo il piede fuori dal letto venite assaliti dalle preoccupazioni per l’impegnativa giornata di lavoro che avete di fronte? Potrebbe essere definito “stress preventivo”. Si tratta di uno stato di ansia che anticipa l’evento stressante previsto per un altro momento rispetto a quello presente. 

In altri termini: ci si stressa per lo stress che ha da venire. Giocare d’anticipo, in questo caso, non è una mossa vincente. Anzi lo “stress preventivo” può mandare in tilt la memoria di lavoro (working memory), quello strumento fondamentale che il nostro cervello ha in dotazione per l’archiviazione temporanea delle informazioni e la loro immediata elaborazione.  Lo sostiene uno studio appena pubblicato su Journals of Gerontology: Psychological Sciences. «I processi anticipatori - scrivono i ricercatori - possono produrre effetti dannosi sulle funzioni cognitive indipendentemente dalle esperienze stressanti di tutti i giorni».

I ricercatori hanno testato gli effetti dell’anticipazione dello stress su 240 adulti a cui è stato chiesto di rispondere tramite una app sullo smartphone a 7 domande al giorno per due settimane. Ogni mattina gli veniva chiesto se si aspettassero di aver di fronte una giornata stressante oppure no. Cinque volte durante l’orario di lavoro gli veniva chiesto di valutare lo stato di stress in quel momento. La sera gli veniva chiesto di fare previsioni sulla giornata successiva. Tutti i partecipanti si sono sottoposti a un test per valutare la memoria di lavoro cinque volte al giorno. 

I ricercatori hanno osservato che anticipare lo stress già dal mattino è associato a minori performance della memoria di lavoro più avanti nella giornata. Mentre non vale lo stesso per lo stress serale. Preoccuparsi la sera prima per la giornata di domani non ha un impatto negativo sulle funzioni cognitive. 

«Quando ti svegli al mattino con una certa idea della giornata che ti aspetta, in un certo senso il dado è già tratto -  dice Martin Sliwinski, direttore del Center for Healthy Aging alla Penn State University - Se pensi che la tua giornata sarà stressante, sentirai quegli effetti anche se non accade nulla di stressante». 

Insomma, poco importa che il temuto evento stressante si verifichi o meno, lo stress anticipatario ha già compromesso la vostra capacità di eseguire quei compiti lavorativi normalmente garantiti dal corretto funzionamento della memoria di lavoro. Perché il processo scatenato dallo stress comincia molto prima che abbia luogo l’evento stressante. 

«Gli esseri umani hanno la capacità di pensare e anticipare le cose prima che accadano, il che ci aiuta a prepararci e prevenire determinate circostanze - ha dichiarato Jinshil Hyun, a capo dello studio - Ma questo studio suggerisce che questa abilità può anche essere dannosa per la memoria di lavoro quotidiana, indipendentemente dal fatto che gli eventi stressanti si verifichino realmente o meno». 

Stressarsi in anticipo può ridurre la capacità di concentrazione e aumentare il rischio di commettere errori sul lavoro. Per le persone anziane già affette da declino cognitivo può voler dire dimenticarsi di prendere una medicina oppure distrarsi alla guida di un’auto. 

È la prima volta che gli effetti dello “stress preventivo” vengono valutati in uno studio. Finora ci si era concentrati sull’impatto degli eventi stressanti realmente vissuti e non su quelli presunti.