Per la cura del benessere gli italiani non badano a spese: nel 2018 spesi 43 miliardi

Il dato

Per la cura del benessere gli italiani non badano a spese: nel 2018 spesi 43 miliardi

di redazione

Nel 2018 gli italiani hanno destinato un totale di 43 miliardi di euro all’acquisto di prodotti e servizi per il benessere: il 41% nel settore alimentare, il 24% per la cura del corpo, il 20% per l’attività fisica, l’11% per la gestione dello stress e il 4% per il sonno. 

È il quadro che emerge dal Primo Rapporto sull’Economia del Benessere, un’indagine voluta da Philips e realizzata da DOXA, su un campione di 4.000 persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni in 10 regioni d’Italia. 

Dalla ricerca emerge che oltre l’80% degli italiani valuta positivamente il proprio stato di salute, il 70% è sempre più attento alle scelte alimentari e più di uno su tre dedica almeno un quarto della propria giornata alla cura del corpo.

L’indagine che per la General Manager di Philips Italia, Israele e Grecia  Simona Comandè mostra la filosofia dell’azienda («Il concetto di Continuum of Care sintetizza bene l’obiettivo dell’azienda di supportare la domanda di salute delle persone a partire dallo stile di vita sano e dalla prevenzione»), ha voluto approfondire in particolare quali fossero gli atteggiamenti e i comportamenti adottati dalla popolazione italiana nella ricerca del proprio benessere psico-fisico in 5 macro-categorie: alimentazione, cura del corpo, attività fisica, gestione dello stress e sonno. 

Sul fronte dell’alimentazione, il Rapporto mette in luce quanto le abitudini alimentari degli italiani stiano mutando: solo 2 italiani su 3 affermano di essere onnivori, mentre la restante parte ha deciso di seguire un particolare stile alimentare (24%) oppure una dieta specifica (10%). Il concetto di “integrazione” nutrizionale è ormai più che diffuso, con la gran parte degli intervistati che afferma di utilizzare prodotti come tisane, semi, vitamine, integratori, fermenti lattici,.

L’edonismo è invece la tendenza che emerge se si puntano i riflettori sulla cura del corpo. Piacere a sé stessi e sentirsi a proprio agio con gli altri per gli Italiani è una priorità, una cura della propria immagine che passa da trattamenti estetici di vario tipo svolti in centri appositi (55%), all’acquisto di dispositivi per la cura del corpo (41% - per esempio rasoi, epilatori, idropulsori e massaggiatori) alla frequentazione di beauty farm (17%).

Positivo il dato sull'attività fisica, soprattutto tra i 25 e i 34 anni: 8 persone su 10 fanno qualche attività fisica e 4 su 10 praticano uno sport (tra i preferiti running, fitness e nuoto). E se quasi il 40% è iscritto a palestre, corsi o piscine, ben il 31% dispone di app, software o altri supporti digitali utili a praticare attività sportiva e più del 20% nell’ultimo anno ha acquistato un device tecnologico ad hoc.

Infine, il recupero dell’equilibrio psicofisico che sta diventando sempre più una necessità: 1 su 3, infatti, dichiara di soffrirne spesso e le donne sono le più stressate (42% vs 22% di uomini). 

Inevitabilmente lo stress ha anche ricadute sul sonno. Per curare l’insonnia e più in generale il sonno inquieto, sintomo che suona come campanello d’allarme per patologie come l’apnea del sonno e che interessa il 33% degli intervistati, gli italiani spendono 1,8 miliardi di euro. Infatti, il 50% del campione utilizza rimedi tra cui tisane, prodotti erboristici, farmaci, integratori alimentari, prodotti omeopatici e fitoterapici. Seguono l’acquisto di strumenti per migliorare la qualità del sonno e il ricorso a specialisti, che assorbono rispettivamente 493 milioni di Euro e 354 milioni di euro.