Dieci regole per non far prendere peso ai bambini in vacanza

Il consiglio

Dieci regole per non far prendere peso ai bambini in vacanza

di redazione

È arrivata l’estate e per molti bambini, oltre alle vacanze, rischiano di arrivare anche troppi strappi alla regola sul fronte alimentare. Così non sono pochi i bimbi che rischiano di tornare sui banchi di scuola con qualche chilo di troppo. 

Ecco dunque un decalogo stilato dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale per trascorrere i mesi estivi all’insegna della sana e corretta alimentazione. 

  1. Acqua. Portatene tanta, soprattutto se con voi ci sono bambini, se avete deciso di passare molte ore in spiaggia o fuori casa e se la giornata si presenta calda e umida. L’acqua disseta anche più se in una bottiglia da un litro e mezzo si aggiunge il succo di mezzo limone poiché i sali minerali reintegrano quelli persi con il sudore.
  2. Bevande zuccherate. Meglio evitare le classiche aranciata o cola, poiché poco dissetanti per la loro alta concentrazione di zucchero. Inoltre, la caffeina contenuta nelle bibite gusto cola, oltre a non essere indicata per i bambini, può provocare disidratazione, pericolosa per chi vuole trascorrere giornate sotto il sole.
  3. The. No a quelli confezionati, troppo ricchi di zucchero e, quindi, di calorie. Meglio prepararlo da sé addolcendolo con poco zucchero.
  4. Succhi di frutta. Possono diventare un buono spuntino di emergenza, ma non sono comunque sostituti della frutta o dell’acqua perché. Sono ricchi di zuccheri che rendono queste bevande poco dissetanti ma iperglicemizzanti. In ogni caso, se proprio si vogliono usare, meglio scegliere quelli senza zuccheri aggiunti.
  5. Frutta.  Ottima sia come spuntino sia a fine pasto.  Ricca di acqua, vitamine, minerali, fibra e fitonutrienti, la frutta non ha controindicazioni.
  6. Pranzo. Evitare piatti elaborati come pasta al forno o timballi, spesso ricchi di grassi che rallentano la digestione e creano sensazione di pesantezza. Un panino può diventare un buon pasto. Scegliere pane fresco e non condito e farcirlo anche con verdure (pomodori, insalata, verdure grigliate).
  7. Riso. Un ottimo piatto può essere la classica insalata di riso. Il riso è ricco di amido, un tipo di carboidrato molto digeribile.
  8. Verdure. È vero: non è comodo portarsi da casa verdure cotte o insalate. Ma è possibile ripiegare su ortaggi come cetrioli, da sbucciare sul momento. Sono ricchi di acqua e di potassio con pochissime calorie. Ottimi come spuntino o da mangiare durante il pranzo.
  9. Secondi. Se ne può fare a meno. Ma se proprio non si vuole rinunciare è bene evitate cibi che richiedono una lunga digestione (frittate, carne panata, etc).
  10. Divertimento. Giocate insieme ai vostri figli o fate sì che i vostri piccoli non si annoino. Oltre a nuotare, a fare castelli di sabbia ci sono tanti giochi che si possono fare in spiaggia ma anche in montagna.

«La prima regola è mangiare sano, con attenzione soprattutto alla varietà nei tipi di verdure e di pesce, su cui le famiglie italiane sono un po’ carenti, e adottare alcuni accorgimenti, come quello di consumare i pasti in famiglia e coinvolgere i figli nella spesa e nella preparazione dei cibi», dice Andrea Vania, Dirigente di I livello e Responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione Pediatrica del Dipartimento di Pediatria di Sapienza Università di Roma. «Il mio consiglio – prosegue l’esperto della SIPPS – è quello di coinvolgere i bambini nella spesa, non tanto per consentire loro di comprare le merendine che preferiscono, ma perché siano loro a suggerire di provare un pesce o una verdura che non hanno mai provato. Coinvolgiamoli anche in cucina: questo è un punto importante, che spesso viene dato come indicazione comportamentale anche nel trattamento dell’obesità».