Ecco la dentiera anti-infezioni: rilascia un farmaco che previene l'insorgenza di stomatiti

Innovazione

Ecco la dentiera anti-infezioni: rilascia un farmaco che previene l'insorgenza di stomatiti

È stampata in 3D. Contiene al suo interno capsule microscopiche dell'antifungino amfotericina B
redazione

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La nuova protesi è destinata a cambiare un mercato molto florido, come quello dei denti artificiali, che nel 2015 ha fatturato 66 miliardi di dollari ed è destinato a crescere del 14 per cento entro il 2020. Immagine: ©University of Buffalo

All’apparenza è una dentiera come tante altre, ma c’è un motivo per cui la protesi dentaria messa a punto dai ricercatori dell’Università di Buffalo è finita sulle pagine della rivista Materials Today Communications dedicata alle innovazioni nel campo delle scienze dei materiali. Questa finta dentatura, infatti, è diversa dalle altre: rilascia farmaci per prevenire le infezioni che comunemente affliggono le persone che indossano una dentiera. Circa i due terzi della popolazione americana che fa uso di protesi dentarie soffre di frequenti infezioni fungine che provocano infiammazione, arrossamenti e gonfiori nella bocca. Con conseguenze non trascurabili sulla salute generale e la qualità di vita. 

Per combattere queste stomatiti da protesi, i ricercatori americani hanno realizzato con innovative stampanti 3D dentature artificiali munite al loro interno di capsule microscopiche che periodicamente rilasciano nella bocca amfotericina B, un efficace farmaco antimicotico.  

A differenza delle tradizionali strategie igieniche, come immersioni nei collutori o nel bicarbonato di sodio o passaggi nel forno a microonde, il nuovo dispositivo aiuterebbe a prevenire le infezioni mentre è in uso. 

La nuova protesi realizzata in acrilammide, il materiale attualmente usato per le dentiere, è stata sottoposta a una serie di test per valutarne la resistenza e la capacità di rilasciare il farmaco. 

I risultati di questi test, pubblicati su Materials Today Communications, hanno dimostrato che la nuova dentiera mantiene le promesse, presentando proprietà meccaniche paragonabili a quelle dei prodotti tradizionali e offrendo un efficace sistema per ridurre il rischio di stomatiti. La ricerca potrebbero avere ripercussioni anche in altri ambiti clinici, tra cui la produzione di stent cardiaci e di altri generi di protesi.

«Il principale vantaggio di questo innovativo sistema di stampa 3D  - afferma Praveen Arany, autore senior dello studio e professore alla Buffalo School of Dental Medicine - è il suo potenziale impatto sul risparmio di tempo e costi. Il rilascio del medicinale antifungino potrebbe rivelarsi un valido aiuto per le persone altamente suscettibili alle infezioni, come gli anziani, i pazienti ricoverati in ospedale o i disabili». La tecnologia permette ai dentisti di realizzare dentiere su misura in tempi molto più rapidi rispetto agli attuali sistemi di produzione. 

La nuova protesi entrerà presto in competizione con altri dispositivi in un mercato molto florido, come quello dei denti artificiali, che nel 2015 ha fatturato 66 miliardi di dollari destinato a crescere del 14 per cento entro il 2020. 

I prodotti di punta delle industrie del settore sono i polimeri dentali, in particolare la fabbricazione di protesi.