Genitori, ascoltate la trap. Così rinforzate il legame con i figli adolescenti

Il consiglio

Genitori, ascoltate la trap. Così rinforzate il legame con i figli adolescenti

Condividere esperienze musicali in famiglia migliora il rapporto genitore-figlio
redazione

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Non c’è bisogno di fondare una family band, basta ascoltare musica “giovane” in casa o in macchina. Condividere esperienze musicali con i figli, specie con i teenager, è un modo per assicurarsi un buon rapporto genitori-figli. Che duri a lungo

I figli adolescenti nei sedili posteriori, i genitori davanti. A far da colonna sonora del viaggio in macchina, una playlist di musica trap. Tutti, indipendentemente dal dato anagrafico, conoscono i testi. Tutti cantano. Sono  momenti come questi, quelli in cui genitori e figli si ritrovano ad ascoltare la stessa musica, che creano legami famigliari duraturi. 

Secondo uno studio appena pubblicato sul Journal of Family Communication, infatti, i figli che hanno condiviso in famiglia da piccoli, ma soprattutto da teenager, gli stessi gusti musicali hanno rapporti migliori con i loro padri e madri una volta cresciuti. 

A questa conclusione, i ricercatori sono giunti analizzando il comportamento di un gruppo di giovani adulti dall’età media di 21 anni. Ognuno di loro ha indicato quante volte durante l’infanzia e l’adolescenza avesse partecipato insieme ai propri genitori ad attività musicali, come andare a concerti o suonare qualche strumento insieme. I ricordi dovevano risalire a un periodo tra gli 8 e i 14 anni e oltre. I partecipanti hanno anche risposto a questionari sul rapporto attuale con i loro genitori. 

Ebbene, la musica fa da collante. Le esperienze musicali condivise da piccoli, ma in special modo durante l’adolescenza, possono migliorare la qualità del rapporto genitore-figlio più avanti negli anni. 

«Con i bambini piccoli le attività musicali sono piuttosto comuni, si cantano ninna nanne e filastrocche - ha dichiarato Jake Harwood, dell’Università dell’Arizona tra gli autori dello studio - Con i teenager sono meno frequenti. E proprio perché sono meno frequenti hanno effetti maggiori. Quando succede diventa estremamente importante».

La musica ha un potere unico per due motivi. Perché il ritmo impone il coordinamento: «La sincronizzazione, o il coordinamento, è qualcosa che accade quando le persone suonano musica insieme o ascoltano musica insieme - dice Harwood - Chi suona con i genitori o ascolta musica con loro, si ritrova impegnato in attività sincronizzate come ballare o cantare insieme, e i dati mostrano che ciò rende gli altri più piacevoli».

La musica, inoltre scatena l’empatia.«Molte ricerche recenti - ha ricordato Sandi Wallace, a capo dello studio -  si sono concentrate su come le emozioni possono essere evocate attraverso la musica e su come ciò possa sviluppare empatia e risposte empatiche nei confronti del compagno d’ascolto».

Da questo studio emerge che i due effetti della musica, la coordinazione e l’empatia, giocano entrambi un ruolo importante nel rinforzare il legame tra genitori e figli. La coordinazione sembrerebbe comunque più importante: genitori e figli, grazie alla musica, viaggiano allo stesso ritmo, sincronizzando le loro emozioni. 

Non c’è bisogno di mettere in piedi una “family band” per fortificare i legami famigliari, basta ascoltare la stessa musica quando si viaggia in macchina o andare a qualche concerto insieme.  

«Non possiamo dire che sia la ricetta per un rapporto perfetto - conclude Wallace - ma ogni genitore è in cerca di strategie per migliorare il proprio rapporto con i figli assicurandosi che duri a lungo. E questo è uno dei modi per farlo».