Genitori resistete: sbagliato dare l’iPad ai bambini per calmarli

Pericolose tentazioni

Genitori resistete: sbagliato dare l’iPad ai bambini per calmarli

Non sono il male assoluto, ma tutti gli schermi devono essere usati nel dosaggio giusto a seconda dell’età. Un’ora al giorno per chi ha tra i 2 e i 5 anni. E poi no ai tablet per consolare il pianto dei bambini: devono imparare a gestire le loro emozioni. I consigli dei pediatri americani
redazione

Sì ai saluti via Skype alla zia che vive a Londra, no ai video guardati a letto prima di addormentarsi. Le linee guida appena aggiornate della American Academy of Pediatrics (Aap) sull’uso dei dispositivi digitali da parte dei bambini sono piuttosto intuitive. Vale sempre il solito principio: gli schermi non sono il male assoluto, tutto dipende da quel che ci si fa. E i pediatri americani danno indicazioni precise, calibrate sull’età, su ciò che è permesso e ciò che è vietato. Ai più piccoli, sotto i 18 mesi, sono concesse solamente le video-chat, niente televisione, smartphone e tablet. Per i bambini dai 2 ai 5 anni l’uso dei media, tv compresa, deve essere essere limitato a un’ora al giorno, preferibilmente per intrattenimenti educativi, meglio ancora se insieme ai genitori. E senza temere di venire giudicati fuori moda, alle tante app educative dei nostri tempi, i pediatri preferiscono i Muppet del programma televisivo “Sesamo apriti”, un classico e ben fatto show del vecchio schermo, capace di stimolare il linguaggio e la socialità. 

La scienza finora, dicono i pediatri dell’Aap, ha raggiunto risultati consolidati: si sa che ai bambini sopra i tre anni i programmi educativi di alta qualità possono insegnare nuove idee, ma per i più piccoli, avvertono i pediatri, non si hanno ancora certezze e non si sa con esattezza se l’interattività funzioni da stimolo o da ostacolo delle capacità cognitive. 

Meglio andarci cauti: gli schermi vanno spenti un’ora prima di andare a dormire e tutti dispositivi devono essere messi a tacere quando non vengono utilizzati. 

La giornata passata in casa, inoltre, deve prevedere alcuni inviolabili momenti  “screen free”, il sonno, i pasti e il gioco con i genitori. Ma i divieti non riguardano solo i bambini. Anche mamma e papà devono fare la loro parte, rinunciando alla tentazione di controllare in continuazione mail e messaggi per dedicare più attenzione ai loro figli. Tablet e telofonini rischiano infatti, se usati per troppo tempo, di sottrarre spazi alla comunicazione verbale e non verbale tra genitori e figli, requisito fondamentale per costruire un rapporto famigliare sereno. 

Fino a qui il compito assegnato dai pediatri ai genitori non sembra troppo difficile. Madri e padri, tutto sommato, se la possono cavare senza fare troppa fatica. Potrà esserci qualche pecca nell’applicazione pratica delle teorie, ma nulla che non sia facilmente rimediabile. 

La parte più difficile deve ancora arrivare. È qui che prima o poi cascano tutti: 

il pianto inconsolabile del figlio dura da troppo tempo, la tentazione è irresistibile, l’iPad è l’unica salvezza. In questo modo però, avvertono i pediatri americani, si impedisce ai bambini di trovare il modo di gestire da soli le loro emozioni. Il ricorso a uno schermo per tranquillizzare i piccoli può essere giustificato in situazioni di emergenza, come durante un viaggio in aereo oppure prima di un’operazione chirurgica, ma non può diventare la normalità. 

Ecco il decalogo dell’Aap per una sana infanzia 2.0: 

  1. Evitare l’utilizzo dei media digitali (fatta eccezione per le video chiamate) nei bambini prima dei 24 mesi.
  2. Tra i 18 e i 24 mesi scegliere programmi di alta qualità e utilizzare i dispositivi insieme ai piccoli. 3) Non c’è fretta.     I genitori non si dovrebbero preoccupare di avvicinare presto i bambini alle nuove tecnologie. Il linguaggio dei media è talmente intuitivo che i loro figli lo apprenderanno in un attimo.    
  3. Per i bambini dai 2 ai 5 anni: limitare l’uso dello schermo a un’ora al giorno.
  4.  Evitare programmi e app dal ritmo frenetico, con troppe distrazioni e con contenuti violenti
  5. Spegnere la televisione e gli altri dispositivi quando non sono utilizzati.
  6.  Evitare di usare i media come unico strumento per calmare i propri figli. 
  7. Provare le app prima di farle usare ai bambini.
  8.  Rendere le camere da letto, le zone per il pranzo e i momenti di gioco con i genitori “screen free”.
  9. La regola precedente vale anche per mamma e papà.
  10. Restare lontani dallo schermo un’ora prima di dormire.

 

Per ricevere gratuitamente notizie su questo argomento inserisci il tuo indirizzo email nel box e iscriviti: