I litigi dei genitori sono meno traumatici con un fratello o una sorella accanto

La risorsa

I litigi dei genitori sono meno traumatici con un fratello o una sorella accanto

Uno stretto legame tra fratelli funziona da scudo protettivo
redazione

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Le violente discussioni famigliari possono compromettere la salute mentale degli adolescenti. Ma un rapporto stretto tra fratelli funziona da ammortizzatore del trauma riducendo il rischio di sviluppare disturbi psichici più avanti negli anni

Le urla, le minacce, le recriminazioni. Le porte che sbattono interrompendo inquietanti frasi che riecheggiano per la casa: è finita, ora basta, colpa tua, ti lascio. E nel peggiore dei casi non ci si ferma alle parole. 

Gli adolescenti che assistono a violenti litigi dei genitori possono sviluppare problemi di salute mentale negli anni successivi. Ma uno stretto legame con un fratello o una sorella può proteggere i ragazzi dallo stress, tanto permettergli di sopportare le successive discussioni famigliari senza subire traumi psicologici.

L'indagine pubblicata su Child Development è stata condotta su 236 adolescenti e sulle loro famiglie in due cittadine degli Stati Uniti. 

I ricercatori hanno monitorato le dinamiche famigliari per tre anni, raccogliendo i dati necessari allo studio attraverso l’osservazione e le risposte ad alcuni questionari in tre differenti occasioni: quando i ragazzi avevano 12, 13 e 14 anni.

Un rapporto stretto tra fratelli, di qualunque sesso siano, funziona da scudo protettivo neutralizzando gli effetti negativi dei violenti litigi tra genitori e preservando la salute psichica degli adolescenti. 

«Si può ipotizzare che i ragazzi usino i fratelli come una fonte di protezione e di sostegno emotivo - ha dichiarato Patrick Davies, psicologo dell’University of Rochester e principale autore dello studio - cioè come figure di attaccamento. Ma se questa fosse la principale ragione dell’effetto protettivo ci si potrebbe aspettare che i fratelli più piccoli ottengano il beneficio maggiore in quanto possono contare sul sostegno di un fratello o di una sorella più grandi più adatti a rappresentare una fonte di sostegno. Ma non è così». 

Davies e i colleghi pensano infatti che i vantaggi del rapporto tra fratelli dipendano da altri fattori. Spesso avere un fratello o una sorella è come avere un amico con cui condividere il gioco, lo sport, le amicizie e tutte le altre piacevoli attività al di fuori della famiglia che sono preziose fonti di distrazione. 

Ma c’è dell’altro: fratelli e sorelle sono provvidenziali ammortizzatori della realtà vissuta, capaci di attutire i colpi subiti e anche di correggere la percezione della vita famigliare. 

«Abbiamo dimostrato - conclude Davies - che avere un buona relazione con un fratello o una sorella riduce la vulnerabilità nei  giovani esposti a conflitti tra i loro genitori diminuendo la loro tendenza a sperimentare un disagio in risposta a successivi discussioni tra i loro genitori». 

Ma cosa si intende per “buona relazione tra fratelli? I ricercatori la descrivono così: un rapporto caratterizzato da calore, vicinanza, voglia di risolvere i problemi insieme, con bassi livelli di antagonismo, conflitto e distacco. 

Un legame, insomma, dove l’affetto vero conta più del sangue.

La ricerca è stata condotta dall’Università di Rochester e finanziata dal National Institute of Mental Health.