I muscoli non dimenticano: se hai fatto sport basta poco per tornare in forma

Il vantaggio

I muscoli non dimenticano: se hai fatto sport basta poco per tornare in forma

Un conto è partire da zero, un altro è costruire su basi già esistenti. Il tessuto muscolare conserva il ricordo degli allenamenti passati e, dopo un periodo di riposo, torna agli antichi splendori in poco tempo. Tutto merito dei mionuclei, che non vengono persi con il disuso delle fibre muscolari

di redazione

È il principale timore dei forzati della palestra: l’infortunio che costringe a saltare gli allenamenti mandando in fumo i progressi raggiunti con tanto sudore. Perché solo un esercizio costante mantiene il volume dei muscoli ai livelli desiderati. “No pain, no gain”. Eppure le cose potrebbero non essere esattamente così. Secondo uno studio appena pubblicato su Frontiers in Physiology, la memoria muscolare funziona meglio di quanto si pensasse e ci permette di stare tranquilli: dopo una pausa non bisogna ricominciare da zero. 

I ricercatori hanno infatti scoperto che i muscoli mantengono a lungo il “ricordo” degli allenamenti eseguiti in passato. Più precisamente: i muscoli conservano i nuclei di quelle cellule del tessuto muscolare che proliferano con la ginnastica.  

Il che permette agli sportivi di tornare presto in forma dopo un periodo di inattività. 

I muscoli, spiegano i ricercatori, sono fatti di un tessuto particolare chiamato sincizio costituito da cellule fuse insieme che sostanzialmente si comportano come una unica gigantesca cellula. L’aumento di volume del muscolo comporta un aumento delle cellule del sincizio e dei rispettivi nuclei (mionuclei), i luoghi che conservano le informazioni genetiche. 

Finora si pensava che l’atrofia del muscolo dovuta al mancato utilizzo comportasse una diminuzione del numero dei mionuclei. Ma questa ipotesi (chiamata “myonuclear domain hypothesis”) viene ora smentita. I ricercatori hanno al contrario osservato che i mionuclei ottenuti con gli sforzi del passato restano nei paraggi e sono pronti a rimettersi in attività rapidamente non appena gli allenamenti riprendono. Chi è stato sportivo in età adolescenziale quindi ci metterà poco a ridare una forma decorosa ai muscoli “appassiti”. 

In un primo esperimento gli scienziati hanno osservato le conseguenze sui muscoli dei topi di un allenamento prolungato e di un successivo periodo di inattività. 

Dopo due settimane di esercizio intenso il numero dei mionuclei, come previsto, era aumentato considerevolmente. Ma inaspettatamente non si era ridotto dopo il periodo di inattività. L’atrofia del muscolo era evidente, il volume si era ridotto della metà, ma solamente lo 0,0002 per cento dei nuclei era andato perso. 

Così si spiegherebbe come mai è più facile farsi i muscoli per chi ha un passato da sportivo rispetto a chi deve cominciare da zero. 

I mionuclei, spiegano i ricercatori, non vengono persi con  il disuso delle fibre muscolari e rimangono in circolazione anche dopo l'inizio dell’atrofia.

«Questo suggerisce che una volta che un nucleo è stato acquisito da una fibra muscolare, appartiene al muscolo sincizio probabilmente per tutta la vita», ha dichiarato Schwartz, non tanto sorpreso dalle sue stesse scoperte.

«I muscoli vengono danneggiati durante gli esercizi estremi e spesso sono soggetti a cambiamenti provocati da una diversa alimentazione o da altri fattori ambientali che portano all’atrofia. Non durerebbero molto a lungo se rinunciassero per sempre ai loro nuclei in risposta a ciascuna di queste minacce». 

I risultati dello studio invitano ad allenarsi da giovani. Lo sport nell’infanzia e nell’ adolescenza è infatti un investimento a lungo termine, perché anche dopo anni di sedentarietà non si dovrà ripartire da capo.