La musica yoga "calma" il cuore

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La musica yoga "calma" il cuore

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Uno studio indiano dimostra che le note zen promuovono la variabilità della frequenza cardiaca. In altre parole: il ritmo dei battiti si adegua alle circostanze e rallenta quando è il momento di andare a dormire
di redazione

Con la musica yoga il cuore batte al ritmo giusto. E se è arrivato il momento di andare a dormire rallenta la frequenza dei battiti. Secondo uno studio condotto all’ Hg Sms Hospital di Jaipur in India e presentato al Congresso della European Society of Cardiology, infatti, ascoltare melodie zen prima di addormentarsi ha un effetto rilassante e concilia il sonno. Tutto dipende dalla capacità della musica meditativa di favorire la cosiddetta variabilità della frequenza cardiaca, ovvero l’adattamento del ritmo del battito alle circostanze del momento.  

Il cuore accelera il battito quando si trova nella modalità “fight or flight” (combatti o fuggi) e rallenta la frequenza delle contrazioni quando si trova nella fase “rest or digest” (riposo e digestione). Le due condizioni sono regolate rispettivamente dal sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Un’alta variabilità della frequenza cardiaca permette al cuore di adattarsi ai cambiamenti e preserva il buon funzionamento del sistema cardio-circolatorio.  Una bassa variabilità, al contrario, riduce la capacità di adattamento e compromette la salute del cuore aumentando dal 32 al 45 per cento le probabilità di andare incontro a un evento cardiovascolare. 

I ricercatori hanno testato l’effetto della musica yoga sul cuore di 149 persone sane dall’età media di 26 anni prima del sonno notturno. L’esperimento è stato condotto in tre sessioni: nella prima i partecipanti ascoltavano musica yoga prima di andare a dormire, nella seconda ascoltavano musica pop dal ritmo regolare e nella terza nessuna musica o il silenzio. Per ogni sessione è stata misurata la variabilità della frequenza a diversi intervalli: cinque minuti prima che iniziasse la musica o il silenzio, dieci minuti durante l’ascolto della musica o del silenzio e cinque minuti dopo la loro fine. 

I ricercatori hanno anche valutato il livello di ansia dei partecipanti con test specifici all’inizio e alla conclusione di ogni sessione. 

Ebbene, la variabilità della frequenza cardiaca aumenta se in sottofondo c’è una musica yoga, diminuisce in presenza di musica pop e non cambia durante il silenzio. Non solo: le note adatte alla meditazione riducono anche i livelli di ansia e favoriscono un atteggiamento positivo. Al contrario: alla fine della sessione con musica pop si osservava un considerevole aumento del livello d’ansia. 

«Usiamo la musicoterapia nel nostro ospedale - ha dichiarato Naresh Sen, autore principale dello studio-  e in questo studio abbiamo dimostrato che la musica yoga ha un impatto positivo sulla variabilità della frequenza cardiaca prima di dormire». Ciò non vuole dire, specificano i ricercatori, che la musica yoga possa sostituirsi ai farmaci e ad altri trattamenti, ma potrebbe essere usata in aggiunta alle terapie tradizionali. 

«La scienza può non essere sempre stata d’accordo - spiega Naresh Sen - ma gli indiani credono da tempo nel potere di varie terapie diverse dalle medicine come strategie di trattamento di alcuni disturbi. Questo è un piccolo studio e sono necessarie ulteriori ricerche sugli effetti cardiovascolari degli interventi musicali proposti da un musicoterapeuta esperto. Ma ascoltare musica rilassante prima di andare a dormire è una terapia economica e facile da applicare che non può causare danni».