Un nuovo sistema per avere denti bianchi senza rovinare lo smalto

Estetica

Un nuovo sistema per avere denti bianchi senza rovinare lo smalto

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Per ottenere il candore dei denti, tanto con i rimedi casalinghi che con le procedure professionali, si rischia l’erosione dello smalto. Un nuovo prodotto si è rivelato più sicuro e altrettanto efficace dei sistemi attuali
di redazione

Dai vecchi ma sempre attuali rimedi della nonna, ai prodotti da banco della farmacia, all’intervento più costoso ma più efficace di un professionista. Per avere un sorriso bianco e smagliante si prova di tutto. Nell’era dei social le occasioni di ritrovarsi a dovere sorridere in foto destinate alla condivisione sono all’ordine del giorno.

Ma ogni procedura per sbiancare i denti, dal bicarbonato casalingo al “bleaching” effettuato dall’igienista dentale in uno studio medico, può causare l’erosione dello smalto. 

Ora un gruppo di scienziati cinesi ha scoperto un nuovo metodo per ottenere denti candidi a prova di Instagram senza provocare danni. 

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ACS Biomaterials Science & Engineering. 

Il candore dei denti viene continuamente minacciato da fumo, caffè e bevande colorate, come il vino rosso.  Il sistema attualmente più diffuso per lo sbiancamento è a base di perossido di idrogeno (acqua ossigenata), un composto capace di strappare elettroni dalle molecole pigmentate che macchiano o scuriscono la dentatura. Questo processo può essere accelerato esponendo i denti alla luce blu. Ma alte concentrazioni di perossido di idrogeno possono rovinare in maniera irreversibile lo smalto dei denti, provocando anche la morte cellulare. Come conseguenza di questi danni si ha una maggiore sensibilità al caldo o al freddo. 

I ricercatori hanno individuato un nuovo composto che si attiva con la luce blu e che promette di diventare una valida e sicura alternativa alle strategie tradizionali. Gli scienziati hanno modificato le nanoparticelle di biossido di titanio aggiungendo della polidopamina in modo che le particelle potessero attivarsi in presenza della luce blu. 

Il nuovo composto è stato testato sulla superficie di un dente e irradiato con luce blu. Dopo quattro ore di trattamento è stato raggiunto un tono di bianco paragonabile a quello ottenuto con i sistemi tradizionali. 

I ricercatori non hanno individuato alcun danno sullo smalto dei denti e hanno considerato il nuovo composto significativamente meno citotossico delle procedure a base di perossido di idrogeno. Non solo: il nuovo prodotto ha mostrato di possedere anche proprietà antibatteriche. 

«Essenzialmente - scrivono i ricercatori nello studio - potrebbe quindi essere realizzato un trattamento sbiancante per i denti molto efficace e non distruttivo».

In futuro si potrà ottenere un bel sorriso senza rischiare di danneggiare i denti.