Quando andrò in menopausa? Un test del sangue può prevederlo fino a due anni prima

La previsione

Quando andrò in menopausa? Un test del sangue può prevederlo fino a due anni prima

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Il test misura i livelli dell’ormone anti-mulleriano indicativo della riserva di ovuli ancora disponibili. Quando i livelli dell’ormone scendono sotto una certa soglia significa che la quantità di ovuli è scarsa e la menopausa è imminente
di redazione

Dottore, quando andrò in menopausa? Le pazienti dai 45 anni in su interessate a conoscere il momento in cui avrà inizio la nuova fase della vita hanno da poco tempo a disposizione uno strumento capace di fornire una previsione affidabile. Non la data esatta dell’ultima mestruazione, ma un’informazione ugualmente preziosa: la probabilità di entrare in menopausa nei successivi 12 -24 mesi. Stiamo parlando di un test del sangue, chiamato MenoCheck, che si è rivelato più sensibile di altri prodotti simili aiutando i medici a fornire indicazioni più accurate alle loro pazienti. 

Le statistiche dicono che la menopausa arriva in media a 51 anni, ma è un dato indicativo che non soddisfa le legittime curiosità delle donne, interessate al loro caso specifico. C’è chi ha cicli molto dolorosi e vuole sapere quanto ancora dovrà sopportare la tortura mensile, c’è chi vuole dimagrire in tempo prima che diventi più difficile, c’è chi teme per la salute delle ossa. O ancora: c’è chi deve sottoporsi a un intervento chirurgico consigliato dopo la menopausa (come un’isterectomia) o chi vuole sospendere l’assunzione degli anticoncezionali. In tutti questi casi e in molti altri, sapere in che condizione si trova l’organismo rispetto alla menopausa è fondamentale. 

Così un gruppo di scienziati dell’ University of Colorado Medical School ha voluto verificare l’affidabilità del test MenoCheck che, come altri test simili, misura i livelli dell’ormone anti-mulleriano indicativo della riserva di ovuli ancora disponibili. Ma è più sensibile degli altri, riuscendo a rilevare valori molto bassi. Quando i livelli dell’ormone scendono sotto una certa soglia, significa che la quantità di ovuli è scarsa e la menopausa è imminente. I risultati dell’indagine sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism

«Individuare un sistema per misurare quanto tempo manca alla fine del ciclo mestruale è stato a lungo il sacro Graal della ricerca sulla menopausa. L’analisi degli schemi mestruali o i test precedentemente disponibili per prevedere il momento della menopausa possono solo aiutarci a restringere la finestra a un periodo di quattro anni, che non è clinicamente utile. Le donne possono prendere decisioni mediche migliori con le informazioni più complete offerte da nuovi, più sensibili test che misurano l’ormone anti-mulleriano», ha detto Nanette Santoro, coautrice dello studio. 

I ricercatori hanno analizzato i risultati dei test condotti su 1.537 donne di età compresa tra i 42 e i 63 anni. Scoprendo che le donne di più di 47 anni con livelli ormonali bassi avevano il 67 per cento di possibilità di entrare in menopausa nei 12 mesi successivi e l’82 per cento di probabilità di avere l’ultimo ciclo mestruale entro due anni dal test. 

«I ricercatori hanno a lungo pensato che l’analisi dell’ormone anti-mulleriano sarebbe stato un indicatore importante del momento della menopausa, ma i test disponibili finora non sono stati abbastanza sensibili da rilevare i livelli molto, molto bassi che si presentano nell'anno o nei due precedenti alla menopausa», ha detto Joel S. Finkelstein del Massachusetts General Hospital di Boston, coautrice dello studio. 

Alla luce dei dati, gli scienziati sono convinti ora che questo nuovo test, presente sul mercato americano da circa un anno, permetta alle donne di prendere decisioni mediche migliori.