I rimedi della nonna (e non solo) per salvare le gengive

Giornata europea

I rimedi della nonna (e non solo) per salvare le gengive

di redazione

La salute di denti e gengive inizia dalla tavola e per proteggerli occorre non farsi mancare le vitamine di frutta e verdura, soprattutto A, B, C e D, le proteine di uova e pesce e i grassi buoni di pesce e olio extravergine d’oliva.

In occasione della Giornata europea delle gengive sane, il 12 maggio, gli esperti della Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp) confermano i consigli della nonna per difendere le gengive a tavola.

Gengive che sanguinano, si arrossano e fanno male sono un problema per 20 milioni di italiani, ma in 8 milioni il disturbo diventa una parodontite, infiammazione estesa che può portare fino alla perdita dei denti: 3 milioni di italiani rischiano di perdere uno o più denti per questo motivo, perciò mantenere la bocca in salute con una buona igiene orale e un’alimentazione proteggi-gengive è molto importante. La dieta del sorriso non è molto diversa dalla consueta alimentazione mediterranea: abbonda infatti di frutta e verdura per fare il pieno di vitamine, degli acidi grassi “buoni” dell’olio extravergine d’oliva e del pesce, delle proteine da uova e prodotti ittici, ricchi anche di vitamine preziose per la salute orale; messi al bando invece tutti i cibi e le bevande che rendono più acido l’ambiente orale, come gli agrumi consumati in eccesso e le bibite gassate, e gli zuccheri raffinati di cui sono “ghiotti” i batteri che provocano la placca e l’infiammazione gengivale.

«La vitamina D è importante non solo per la salute delle ossa -spiega Mario Aimetti, presidente Sidp - ma anche perché in caso di deficit si può avere bocca secca a causa di una carenza di saliva, che è indispensabile avere in giusta quantità perché è ricca di enzimi che proteggono le gengive. Per questo in un menù per preservare la salute della bocca non devono mancare i cibi che ne sono ricchi come il pesce, soprattutto quelli grassi come salmone, sgombro o trota, il fegato e i latticini. E proprio perché le vitamine di cui i vegetali sono ricchi sono fondamentali per mantenere integri e sani tutti i tessuti, gengive comprese, anche il minestrone dei consigli della nonna è un ottimo alimento salva-sorriso».

Via libera anche alla vitamina A che si trova nei frutti arancioni e nelle uova, indispensabile per aiutare l’organismo nei processi di guarigione dei tessuti gengivali infiammati, e alle vitamine del gruppo B, utili per prevenire disturbi delle mucose orali, della gola e dell’esofago, che si trovano in abbondanza nel pesce. «Serve anche la vitamina C di kiwi, peperoni, fragole perché previene il decadimento del collagene, essenziale perché le gengive mantengano un buon tono senza cedere; inoltre, riduce il sanguinamento gengivale e l’infiammazione e aiuta nella guarigione delle ferite» aggiunge Luca Landi, presidente eletto Sidp. «Per contrastare l’infiammazione – prosegue - è fondamentale poi un giusto apporto di proteine: in caso di gengivite o parodontite una carenza proteica può peggiorare gravità ed estensione dell’infiammazione. Sono antinfiammatori infine anche gli acidi grassi degli oli vegetali come l’olio extravergine d’oliva e soprattutto gli omega-3 del pesce, che hanno pure un effetto anti-carie e agiscono sui batteri che provocano la placca e l’infiammazione gengivale». No, invece, ai cibi che rendono acido il pH della bocca come le bevande energetiche e i soft drink, che possono demineralizzare lo smalto favorendo le carie.

I cibi sì: Frutta di colore arancione (come albicocche, melone, mango, cachi) e uova per la vitamina A; pesce, soprattutto grasso come salmone, sgombri e trote, per le vitamine del gruppo B, le proteine ‘buone’ e gli acidi grassi omega-3; kiwi, peperoni, fragole, agrumi per la vitamina C; latte, yogurt, latticini e pesce per la vitamina D.

I cibi no: Bevande energetiche e bibite gassate; agrumi in quantità eccessiva; zuccheri raffinati da biscotti, merendine e alimenti dolci in genere.