Via i telefonini dalla camera da letto: rovinano il sonno dei ragazzi

L’invito

Via i telefonini dalla camera da letto: rovinano il sonno dei ragazzi

Il problema è serio e Pediatrics dedica un supplemento agli effetti degli schermi in orari serali
redazione

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Innumerevoli studi hanno trovato prove evidenti dell’associazione avversa tra l’uso degli schermi e la salute del sonno. Soprattutto viene rinviata l’ora del sonno e se ne riduce la durata

Gli imperdibili aggiornamenti da Instagram, il video su Youtube appena caricato e i messaggi WhatsApp degli irriducibili, quelli che non abbandonano la chat neanche a notte fonda. Spegnere il telefonino vuol dire rinunciare a tutto questo e per molti bambini e adolescenti è chiedere troppo.

Così milioni di ragazzini dai 10 anni in su ogni sera restano attaccati agli schermi e al loro mondo che vi scorre sopra finché è possibile, finché le regole di famiglia lo consentono o finché gli occhi non si arrendono al sonno. 

Nessuno di loro dormirà tanto e bene da sentisi riposato la mattina seguente. I pediatri lo hanno già detto in tutti i modi: i dispositivi elettronici rovinano il sonno e vanno tenuti lontani dalle camere da letto. L’ultimo messaggio, più forte e chiaro che mai, arriva dalla rivista Pediatricsa che per la prima volta dedica a questo argomento un supplemento speciale. Dove in modo puntuale vengono dati consigli alle famiglie su come gestire gli schermi nelle ore serali. Perché il loro impatto sul sonno e quindi sulla salute dei ragazzi non deve essere più trascurato.

«Recenti review della letteratura scientifica - afferma Orfeu Buxton, professore di salute comportamentale alla Penn State University e tra gli autori della guida di Pediatrics - mostrano che la grande maggioranza degli studi ha trovato prove evidenti dell’associazione avversa tra l’uso degli schermi e la salute del sonno. Soprattutto viene rinviata l’ora del sonno e se ne riduce la durata».  

Perché i cellulari e tablet sono nemici del sonno? I pediatri ipotizzano tre spiegazioni, tutte al vaglio di studi di approfondimento. La prima è la più semplice: il tempo speso davanti allo schermo è tempo rubato al sonno. La seconda: l’interazione con il dispositivo stimola la mente e la tiene sveglia. La terza: la luce emessa dagli schermi interrompe il ritmo circadiano sonno-veglia.

Ecco le cinque indicazioni dei pediatri per genitori e medici: 

1) Fare in modo che il sonno diventi una priorità parlando tra i membri della famiglia dell’importanza del sonno e delle implicazioni sulla salute

2) Incoraggiare il rispetto di una routine che preveda attività rilassanti la sera evitando l’uso dei dispositivi elettronici

3) Incoraggiare le famiglie a rimuovere dalle camere da letto dei bambini e dei teenager tutti i dispositivi elettronici, dai telefonini, ai computer, ai tablet. Compresa la televisione.  

4) Parlare con i membri della famiglia sulle conseguenze negative sul sonno di una luce forte la sera 

5) Se un bambino o un adolescente mostra problemi di umore o di comportamento bisogna pendere in considerazione la mancanza di sonno come una possibile causa