Aifa autorizza la “fabbrica” di radiofarmaci all’IRCCS Negrar: sarà l’unico ospedale a produrli per tutta Italia

L’autorizzazione

Aifa autorizza la “fabbrica” di radiofarmaci all’IRCCS Negrar: sarà l’unico ospedale a produrli per tutta Italia

di redazione

“Taggare” le cellule malate per localizzarle esattamente e intervenire in modo più accurato. Sarà presto possibile grazie a nuovi radiofarmaci per malattie come l’Alzheimer, il Parkinson, oltre che per molti tumori, che verranno studiati e prodotti dall’IRCCS di Negrar. Il “Sacro Cuore Don Calabria” è infatti l’unico ospedale in Italia ad aver appena ottenuto dall’Agenzia Italiana del Farmaco, nell’ambito della collaborazione scientifica con l’azienda italiana Itelpharma, la certificazione Good Manufacturing Practices (GMP) per la produzione di radiofarmaci sperimentali per gli esami PET.

«I radiofarmaci diagnostici sono molecole utilizzate per gli esami PET, che contengono un isotopo radioattivo. Queste molecole si legano a bersagli specifici nel corpo e l’isotopo fa da tracciante, marcando e ‘illuminando’ come una lampadina le lesioni anche in ambiti non oncologici. Con la certificazione di Aifa potremo produrre esclusivamente radiofarmaci sperimentali, cioè non ancora in commercio, e composti dalla molecola radioattiva Fluoro 18, i più utilizzati per esami PET. Inizieremo con il 18F-JK-PSMA-7 che negli studi preclinici e nei successivi studi pilota ha consentito una diagnosi accurata dei carcinomi della prostata», ha spiegato Giancarlo Gorgoni, direttore della Radiofarmacia dell’IRCCS di Negrar.

L’avvio della produzione, previsto a fine autunno, è subordinato alla partenza di uno studio clinico sperimentale, sponsorizzato da Itelpharma e coordinato dalla medicina nucleare dell’IRCCS di Negrar, di cui faranno parte ospedali come il Policlinico Tor Vergata di Roma e l’IRST Dino Amadori - IRCCS di Meldola.