Amianto: emergono nuove patologie asbesto correlate, l’Ona chiede di incontrare l’Inail

La richiesta

Amianto: emergono nuove patologie asbesto correlate, l’Ona chiede di incontrare l’Inail

di redazione

Non c’è solo il mesotelioma, il tumore che si origina dalle cellule del mesotelio per effetto delle fibre di amianto e che rappresenta l’ottava causa di morte sia negli uomini sia nelle donne. Nel conteggio dei danni alla salute provocati dall’asbesto devono essere inserite altre patologie molto meno rare. È la richiesta che Ona, Osservatorio Nazionale sull’Amianto, rivolge all’Inail dopo aver appreso i dati su “I numeri del cancro 2016 di Aiom/Airtum”. In Italia, sono stati circa 1.900 i nuovi casi diagnosticati, con un particolare incremento oltre i 50 anni, un dato che va ben oltre quelli diffusi da Ona.

Ad oggi, tra le patologie che l’Inail riconosce come asbesto correlate vi sono: placche e ispessimenti pleurici con o senza atelettasia rotonda, mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma della tunica vaginale e del testicolo, carcinoma polmonare e asbestosi. Secondo l’International Agency for Research on Cancer (Iarc), tra le neoplasie causate dall’esposizione all’amianto rientrano anche il cancro alla laringe e alle ovaie ed inoltre è stata confermata l’associazione tra esposizione ad amianto e maggiore incidenza di cancro alla laringe, allo stomaco e al colon retto. 

Così l’Ona ha avviato un censimento esteso a tutte le patologie che lo Iarc qualifica come asbesto correlato e ha chiesto un incontro con l’Inail per integrare l’elenco attuale e garantire la tutela e l’assistenza alle vittime dell’amianto e ai loro familiari.

«Sulla base delle evidenze scientifiche, e alla luce dell’elaborazione dei dati epidemiologici – dichiara Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto -, riteniamo che la possibilità di valutazione di un aggiornamento dei riconoscimenti Inail sia doverosa».