Anaao Giovani rinnova il Direttivo nazionale

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Anaao Giovani rinnova il Direttivo nazionale

redazione

Pierino Di Silverio è il nuovo responsabile nazionale del Settore Anaao Giovani dell’Anaao Assomed e resterà in carica fino al 2022. Medico di Direzione sanitaria, 40 anni, prende il posto di Domenico Montemurro.

«Sono orgoglioso di questo incarico pur nella consapevolezza della sua complessità – commenta Di Silverio - perché i temi dei giovani medici sono molti e di difficile soluzione, ma l’impegno mio e del nuovo Direttivo nazionale del Settore sarà totale e in sinergia con l’intera associazione».

Il primo atto che porta la firma del neo eletto è la lettera ai ministri della Salute e dell’Università per contestare la scelta del Miur di incrementare il numero di immatricolazioni ai Corsi di laurea in Medicina senza procedere, come da sempre chiesto dall’Anaao, a un aumento parallelo dei posti nelle Scuole di specializzazione medica e di formazione specifica in Medicina generale.

«Quello della formazione post laurea è un tema importante dell’azione sindacale dell’associazione – ribadisce Di Silverio - e continueremo a batterci finchè la politica non abbandonerà quell’atteggiamento miope, comune purtroppo a tutti i Governi, che sta portando al tracollo del nostro sistema, l’assenza di una programmazione dei fabbisogni formativi coerente con le necessità del Ssn».

Negli anni 2013/2014 e 2014/2015 sono stati iscritti quasi 30 mila aspiranti medici, grazie al sovrannumero legittimato dai ricorsi al Tar, ricorda il sindacato. A invarianza del numero di contratti di formazione specialistica, i medici esclusi dal percorso formativo post-lauream saranno oltre 20 mila nell’anno 2020-2021: «Una condanna alla sottoccupazione o alla emigrazione, con una perdita netta non solo economica, ma soprattutto di conoscenze e capacità tecniche fondamentali e preziose per il futuro del nostro sistema sanitario. Ci aspettiamo – conclude Di Silverio – che i Ministri accolgano la nostra richiesta di incontro per verificare la fattibilità di un percorso condiviso di cambiamento del sistema della formazione post laurea».