Apmar: «La disabilità non riguarda soltanto gli anziani»

Il commento

Apmar: «La disabilità non riguarda soltanto gli anziani»

redazione

In Italia vivono circa 4 milioni e mezzo di disabili, il 7,2% della popolazione.

«La maggior parte sono anziani, ma non dimentichiamoci anche dei giovani», avverte Antonella Celano, presidente dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (APMAR). «Cresce, infatti, il numero di ragazzi che a causa di una patologia non curata in maniera adeguata o mal diagnosticata o addirittura diagnosticata in ritardo perdono la propria autonomia, finendo, a volte, su una sedia a rotelle».

I dati presentati nei giorni scorsi in occasione della Giornata internazionale della disabilità mostrano il 59,3% delle persone con malattie croniche gravi con una disabilità in Italia sono uomini al di sotto dei 65 anni; il 62,6% sono donne under 65.

«I dati che abbiamo letto sono allarmanti e confermano ciò che avevamo investigato anche noi con la nostra ricerca realizzata con SWG. L’assistenza alle persone disabili è tutt’altro che garantita, purtroppo. Rimangono ancora infatti una serie di problematicità per quanto riguarda l’accesso alle strutture e i lunghi tempi di attesa», aggiunge Celano. «Serve una diagnosi precoce e l’accesso alle terapie tempestivo e misurato sul paziente. La disabilità conseguente a patologia cronica o rara si combatte con l’abbattimento delle liste d’attesa, con l’applicazione dei LEA, adottando il piano della cronicità. Una patologia mal curata, purtroppo, degenera in una invalidità e questo comporta dei costi per il SSN che potrebbero essere evitati con una maggiore attenzione».