Arriva un radiofarmaco contro i tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici

Autorizzazione dell'Aifa

Arriva un radiofarmaco contro i tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici

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Immagine: © Advanced Accelerator Applications, S.A.
di redazione

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nei giorni scorsi ha approvato il lutezio (177Lu) oxodotreotide di Advanced Accelerator Applications (AAA) per il trattamento di pazienti adulti con tumori neuroendocrini gastro-entero-pancreatici (GEP-NET) ben differenziati, progressivi, non asportabili o metastatici, positivi ai recettori per la somatostatina. Il farmaco sviluppato dall’azienda francese ha ricevuto la piena innovatività terapeutica e va a colmare un vuoto per pazienti per i quali non esisteva, a oggi, una terapia alternativa.

I tumori neuroendocrini (NET) interessano un ampio numero di organi, dal polmone, ai bronchi, all’intestino, al retto, all’appendice fino al pancreas. Nel nostro Paese, l’incidenza di questi tumori rari si aggira intorno ai 4 casi per 100 mila abitanti, con la tendenza a crescere all’avanzare dell’età.

Il farmaco «oltre a essere la miglior opzione terapeutica per i pazienti affetti da tumori neuroendocrini – sostiene Giovanni Tesoriere, amministratore delegato di AAA Italy – rappresenta il primo radiofarmaco della piattaforma teragnostica di AAA sviluppato da ricercatori italiani e prodotto in Italia per tutto il mondo».