Brest unit? Mai sentita nominare

Brest unit? Mai sentita nominare

redazione

A oggi la metà delle donne italiane con tumore al seno ancora non possono essere curate in un centro di senologia (Breast Unit) della loro Regione e quasi tutte – il 92% – non sanno nemmeno che cosa sia una Breast Unit e ignorano il proprio diritto ad accedervi. 

È questo il monito lanciato da Europa Donna: «L’Italia è in ritardo su due fronti», ha affermato Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia. «Primo: i centri di senologia multidisciplinari, che assicurano un 18% in più di sopravvivenza dal tumore al seno, non sono ancora operativi in metà delle Regioni, come documentano i risultati del nostro monitoraggio; secondo, e lo dimostrano i dati dell’indagine condotta per noi da SWG, c’è un’assenza quasi totale di informazione e consapevolezza da parte della popolazione femminile. Il risultato è che le donne non sono curate come prevede la legge, soffrono di più e guariscono di meno, mentre l’incidenza della malattia non smette di aumentare».

Il paradosso è che sebbene l’Italia appaia tra i Paesi più virtuosi in termini di applicazione delle raccomandazioni europee questo riguarda però solo l’aspetto normativo. Nella pratica la situazione a macchia di leopardo del nostro Paese rivela la necessità di un effettivo monitoraggio dell’operato delle Regioni. 

«Proseguiremo nella nostra azione di ricognizione territoriale e moltiplicheremo il nostro impegno nel sollecitare le Istituzioni perché si giunga al più presto alla completa applicazione della legge», ha concluso Rosanna D’Antona.