Se c'è battito non si può abortire. La legge che in Iowa vieta l'interruzione di gravidanza dopo la sesta settimana

Il passo indietro

Se c'è battito non si può abortire. La legge che in Iowa vieta l'interruzione di gravidanza dopo la sesta settimana

Finora era possibile interrompere la gravidanza fino alla ventesima settimana
redazione

Iowa Gov. Kim Reynolds signs the fetal heartbeat abortion bill into law Friday, May 4, 2018. JOHN PEMBLE : IPR.jpg

Il Governatore dell’Iowa Kim Reynolds firma il “fetal heartbeat abortion bill” lo scorso venerdì 4 maggio. Immagine: @ John Pemble per Iowa Public Radio

È stata rinominata “legge del battito” ('heartbeat bill') ed è la normativa sull’aborto più restrittiva di tutti gli Stati Uniti. Firmata dalla repubblicana Kim Reyonolds, governatore dell’Iowa, lo scorso 4 maggio, la norma introduce un termine temporale del tutto inedito: sei settimane. 

Sei settimane di gestazione coincidono generalmente con il momento in cui uno strumento a ultrasuoni rileva il battito fetale. E per le donne dell’Iowa sei settimane diventeranno il termine massimo entro cui poter interrompere la gravidanza. Le uniche eccezioni ammesse sono in caso di stupro, incesto o emergenze mediche.

A dare il via libera alla legge sono stati i voti di 29 senatori che hanno messo a tacere le obiezioni di 17 loro colleghi intenzionati a difendere il diritto all’aborto sancito dalla Corte Suprema con una sentenza del 1973 (Roe contro Wade). Quella decisione aveva dato alle donne il diritto di interrompere la gravidanza fino a quando il feto raggiunge la capacità di sopravvivere fuori dall’utero. I singoli Stati degli Usa avevano interpretato questa indicazione stabilendo leggi che consentono l’aborto in un periodo compreso tra le 20 e le 24 settimane di gestazione.  «La legge dell’Iowa può essere un mezzo di cambiamento e un'opportunità per capovolgere la Roe contro Wade», ha dichiarato  il senatore Rick Bertrand. «Oggi il movimento pro-vita ha vinto, ma la guerra è dietro l’angolo». 

Tra i sostenitori della nuova legge non compare nessun senatore del partito democratico. «Questa normativa incostituzionale non è altro che un attacco sottilmente velato ai diritti e alle libertà più elementari delle donne dell'Iowa - ha dichiarato Elizabeth Renda portavoce del Democratic National Committee - ogni donna merita il diritto fondamentale di prendere decisioni sul proprio corpo insieme al proprio medico». 

Le dichiarazioni dei repubblicani vanno nella direzione opposta: «Un bambino è diventata qualcosa che possiamo gettare via - ha detto la senatrice dell’Iowa Sandy Salmon - Questa legge dice che è arrivato il momento di cambiare il modo in cui consideriamo la vita prima della nascita». 

Le proteste al di fuori dell'ufficio del Governatore Kim Reynolds venerdì 4 maggio. Immagine: © Iowa Public Radio
 

Ma la battaglia tra sostenitori e avversari della nuova legge andrà oltre il duello verbale. L’associazione Planned Parenthood ha già annunciato di voler   trasferire il dibattito nelle aule di tribunale sperando di fare fare alla legge dell’Iowa la stessa fine dei provvedimenti restrittivi del North Dakota o dell’Arkansas dichiarati incostituzionali dai giudici. 

«So che non tutti saranno d’accordo con questa decisione - ha detto Kim Reynolds in una dichiarazione scritta - Ma se la morte viene stabilita quando un cuore smette di battere, allora un cuore che batte non indica forse che c’è vita? Per me è immorale fermare un cuore innocente che batte».

Finora in Iowa le donne potevano scegliere di interrompere la gravidanza entro le 20 settimane. Chi critica la legge sostiene che il nuovo termine legato al battito fetale, intorno alle 6 settimane, impedisca a una donna di abortire ancora prima che si sia accorta di essere incinta.