Cancro. Arriva un nuovo biosimilare di bevacizumab

Farmaci

Cancro. Arriva un nuovo biosimilare di bevacizumab

di redazione

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l’immissione in commercio a carico del Servizio Sanitario Nazionale del biosimilare di bevacizumab, un farmaco oncologico indicato in diversi tipi di tumore. 

Il biosimilare ha le stesse indicazioni terapeutiche, la stessa posologia e la stessa formulazione farmaceutica (polvere per concentrato per soluzione per infusione) del prodotto di riferimento. 

La nuova opzione terapeutica è indicata nel trattamento del carcinoma avanzato del colon-retto, di solito in associazione a fluoropirimidine, nel carcinoma avanzato della mammella, in genere in associazione a paclitaxel e capecitabina, nel carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato, di solito in associazione a una chemioterapia a base di derivati del platino, nel carcinoma avanzato del rene, generalmente in associazione a interferone, nel carcinoma ovarico epiteliale, carcinoma delle tube di falloppio e carcinoma peritoneale primario in fase avanzata, generalmente in associazione a carboplatino e paclitaxel e nel carcinoma della cervice persistente, ricorrente o metastatico, di solito in associazione a paclitaxel e cisplatino.

«Questa integrazione al nostro portafoglio prodotti riflette la nostra volontà di offrire opzioni terapeutiche efficaci, in grado di soddisfare le esigenze sia dei pazienti sia dei payers. Nei prossimi anni prevediamo di crescere ulteriormente, concentrandoci sullo sviluppo di prodotti soprattutto nelle aree terapeutiche cardiovascolare e oncologica. Riteniamo che, in futuro, i biosimilari avranno un ruolo sempre più importante nel rendere disponibili trattamenti vantaggiosi e affidabili, tali da garantire un ampio accesso a terapie efficaci», dichiara Cinzia Falasco Volpin, general manager di Zentiva Italia. Per l'azienda è il primo biosimilare a ottenere la rimborsabilità; il prodotto verrà distribuito nel nostro Paese in partnership con mAbxience.