Il convegno dell’Amcli a Roma

World Sepsis Day/1

Il convegno dell’Amcli a Roma

redazione

Ridurre le morti del 20 per cento entro il 2020. È il principale obiettivo della Global Sepsis Alliance riproposto in occasione del World Sepsis Day del 13 settembre.  La sepsi è un fenomeno in continuo aumento ed ormai riconosciuta come “un problema di salute pubblica”. Condividendo il motto dell’iniziativa “Stop sepsis save lifes”, l’Associazioni Microbiologi Clinici Italiani (Amcli) promuove a Roma il convegno “World Sepsis Day: diagnosi della sepsi, la vera urgenza in laboratorio”, nel corso del quale esperti e clinici discuteranno sullo stato della conoscenza e delle strategie di diagnosi e gestione in occasione della giornata mondiale.

«Come forse non tutti sanno - ricorda Pierangelo Clerici, Presidente Amcli e Direttore U.O. Microbiologia A.S.S.T Ovest Milanese e relatore ai lavori di Roma - la mortalità ad essa associata è 5 volte maggiore dell’Ictus e 10 volte superiore a quella dell’infarto. Colpisce globalmente circa 27-30 milioni di individui ogni anno (di cui circa 8 milioni soccombono) senza risparmiare la popolazione pediatrica che da sola conta circa 6 milioni di morti nei bambini al di sotto dei 5 anni. In Europa l’incidenza è di circa 377 casi ogni 100mila abitanti e nel nostro paese, dai dati recenti dell’Istat, emerge come la mortalità ad essa associata sia triplicata nel periodo 2003-2014».

In  occasione della giornata mondiale sulla sepsi, Amcli ha deciso, con il supporto incondizionato di Becton Dickinson, di dare vita a un evento di sensibilizzazione sul fenomeno della sepsi, che possa, anche, far nascere un tavolo di discussione per far comprendere al governo la necessità di attivare un progetto nazionale di “lotta integrata alla sepsi”.