Covid. Primi effetti delle vaccinazioni: calano casi e decessi nelle RSA

Report Iss

Covid. Primi effetti delle vaccinazioni: calano casi e decessi nelle RSA

Nell'ultima settimana l'incidenza e la mortalità sono tornati ai livelli dei primi di ottobre

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Immagine: Claude Truong-Ngoc / Wikimedia Commons - cc-by-sa-4.0, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

Nella settimana dall'8 al 15 marzo 2021, nelle strutture residenziali si sono raggiunti valori di incidenza di Covid-19 sovrapponibili o inferiori a quelli registrati nella prima settimana di ottobre 2020: 0,6% in quelle per anziani e 0,5% in tutte. Risultato analogo, sebbene in misura minore, per i decessi: la percentuale è stata dello 0,8% dei residenti nelle strutture per anziani non autosufficienti e dello 0,5% in tutte le strutture.

È quanto risulta la seconda edizione del report di sorveglianza realizzato dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con il ministero della Salute, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e l’Ars Toscana.

Nelle strutture residenziali, insomma, si cominciano a vedere i primi effetti delle vaccinazioni anti Covid-19.

Alla survey hanno partecipato 833 strutture residenziali (Rsa), per un totale di 30.617 posti letto disponibili dal 5 ottobre 2020 al 14 marzo 2021. Di queste, 345 erano strutture residenziali per anziani non autosufficienti, per complessivi 15.398 posti letto.

L'Iss ricorda che l’incidenza settimanale di Covid-19 nelle strutture residenziali era notevolmente aumentata a ottobre e novembre 2020, in corrispondenza della seconda ondata epidemica. Più precisamente, a novembre si era raggiunto un picco del 3,2% nelle strutture residenziali per anziani e del 3,1% in tutte le strutture, in linea con quanto osservato nella popolazione generale. L’incidenza si riduce invece dopo l’inizio della campagna vaccinale, nell’ultima settimana di febbraio e nelle prime settimane di marzo, in controtendenza rispetto all’andamento dell’epidemia nella popolazione generale che invece ha mostrato una recrudescenza.

Andamento simile tra gli operatori sanitari delle strutture residenziali, con un calo nel numero di nuovi casi dopo l’inizio della campagna vaccinale, più evidente nelle ultime settimane di febbraio e inizio marzo 2021.

Dopo l'avvio della campagna, è stata osservata anche una notevole riduzione delle persone che sono stati poste in isolamento: nella settimana dall’8 marzo al 14 marzo 2021, il 6,5% dei residenti nelle strutture residenziali per anziani e 5,8% dei residenti in tutte le strutture residenziali, contro il picco del 16,2% e del 15,3% tra il 23 e il 29 novembre 2020. Una riduzione che «è risultata particolarmente evidente» sottolinea l'Iss, quando sono state analizzate le sole procedure di isolamento per Covid-19 sospetto, probabile o confermato: 2,4% dei residenti nelle strutture residenziali per anziani e 1,8% dei residenti in tutte le strutture residenziali (sempre nella settimana dall’8 al 14 marzo) contro un picco del 10,6% e del 9,6% di novembre 2020.

Quanto ai decessi, nel mese di ottobre 2020 erano aumentati fino a raggiungere un picco nella settimana dal 9 al 15 novembre, con circa l’1,3% dei residenti di strutture per anziani non autosufficienti e lo 0,9% per tutte le strutture. Un picco equivalente si registra nella prima settimana di gennaio 2021 e poi, tra la fine di gennaio e marzo, si registra un calo fino a raggiungere lo 0,6% dei residenti di strutture per anziani non autosufficienti e lo 0,4% per tutte le strutture nella settimana dal 15 al 21 febbraioß. Dall’8 al 14 marzo, la percentuale di decessi è stata dello 0,8% dei residenti di strutture per anziani non autosufficienti e dello 0,5% per tutte le strutture.