De Lorenzo confermato presidente della Coalizione europea dei malati di cancro

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De Lorenzo confermato presidente della Coalizione europea dei malati di cancro

di redazione

Francesco De Lorenzo, presidente della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), è stato confermato per altri tre anni presidente della European Cancer Patient Coalition (ECPC), cui afferiscono oltre 400 associazioni di malati di cancro in tutta Europa.

Insieme a lui sono stati eletti Kathi Apostolidis (Dedidika, Grecia, vicepresidente); Jana Pelouchova (Diagnoza CL, Repubblica Greca, segretario); Andrew Winterbottom (Fight Bladder Cancer, Regno Unito, tesoriere); Szymon Chrostowski (Polish Cancer Patient Coalition, Polonia); Dan Cimpoeru (FABC, Romania); Natacha Bolanos (GEPAC, Spagna). Pietro Presti (Fondazione Edo and Elvo Tempia) è stato eletto presidente dell’Audit Committee.

De Lorenzo, in rappresentanza di ECPC, fa parte della Commissione di esperti sul controllo del cancro della Direzione generale Salute della Commissione europea e partecipa attivamente all’Azione congiunta della Commissione europea sul controllo del cancro (CanCon), una iniziativa che coinvolge 17 ministeri della Salute europei con l’obiettivo di armonizzare i piani oncologici nazionali e condividere le migliori pratiche per la lotta contro il cancro.

In coincidenza con l’insediamento del nuovo Comitato esecutivo di ECPC, De Lorenzo ha ricevuto una lettera dal commissario europeo per la Salute e la politica dei consumatori, Vytenis Andriukaitis, in cui viene espressa piena condivisione di riferimento alla richiesta avanzata da ECPC per una sempre maggiore armonizzazione della procedura dell’Health Technology Assessment (HTA) a livello europeo. Il commissario sottolinea inoltre «l’importanza di una maggiore cooperazione tra gli Stati membri dell’Ue per ridurre la duplicazione degli sforzi e arrivare a garantire ai pazienti l’accesso tempestivo a trattamenti veramente innovativi». In conclusione, Andriukaitis afferma che «le future discussioni dovranno tenere conto delle questioni sollevate da ECPC. Il mio servizio ha quindi avviato un’analisi dell’attuale situazione della cooperazione europea sulla HTA e sull’identificazione delle possibili strategie attuative. Qualunque contributo ECPC intende dare al riguardo sarà ben accetto».