Diritto allo studio dei disabili, la Fish si confronta con il Governo

Disabilità

Diritto allo studio dei disabili, la Fish si confronta con il Governo

di redazione

La Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish) ha chiesto e ottenuto ieri un incontro con Gianclaudio Bressa, sottosegretario di Stato agli Affari regionali, per discutere del delicato tema delle competenze in merito al diritto di studio per le persone disabili.

La legge 7 aprile 2014, n. 56, che ha soppresso le province e ne ha redistribuito le principali competenze istituzionali, sta causando non pochi problemi applicativi relativamente alle competenze, precedentemente attribuite alle provincie, sul diritto allo studio per le persone con disabilità. «Queste competenze al momento sembrano scomparse. Non è ben chiaro se siano di competenza delle regioni, dei comuni o delle città metropolitane», ha detto Vincenzo Falabella, presidente della Fish.

La Federazione durante l'incontro ufficiale ha evidenziato la preoccupazione e il disappunto delle famiglie delle persone con minorazioni della vista e dell'udito che in precedenza contavano sull'assistenza dalle province nelle scuole di ogni ordine e grado e di alunni con altre disabilità che fruivano di tali supporti e del trasporto scolastico nelle scuole superiori.

La mancata previsione nelle leggi regionali che avrebbero dovuto esplicitare a chi riassegnare tali competenze, ed erogare i corrispondenti finanziamenti, sta comprimendo in molte parti d'Italia il diritto allo studio di tantissime migliaia di alunni con disabilità che rischiano di rimanere o rimangono a casa. Per garantire un diritto previsto dalla Costituzione, la Fish chiede al Governo di intervenire al posto delle regioni inadempienti; il Sottosegretario Bressa ha assicurato che ci si occuperà del problema. In mancanza di un intervento, la Federazione intende depositare presso le Procure della Repubblica delle Regioni inadempienti altrettante denunce per interruzione di un pubblico servizio.