La divisione farmaceutica del Gruppo Roche in Italia centra gli obiettivi 2018

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La divisione farmaceutica del Gruppo Roche in Italia centra gli obiettivi 2018

di redazione

Roche S.p.a. centra gli obiettivi per il 2018 e chiude l'anno con un fatturato complessivo di 867,3 milioni di euro.

Un risultato importante per l’affiliata italiana del Gruppo, in un anno caratterizzato dalla competizione dei biosimilari, entrati nel mercato dell’ematologia e dell’oncologia che hanno interessato i due prodotti di punta dell’azienda, e dal rinnovamento del portfolio con i lanci di quattro importanti prodotti ad alto grado di innovazione, due per combattere alcune forme di tumore del polmone, uno che segna l’importante ritorno di Roche nell’area delle neuroscienze con il primo farmaco indicato nella sclerosi multipla primariamente progressiva, e il quarto nel campo dell’emofilia.

«Il 2018 è stato un anno di transizione a favore di una continua innovazione – commenta Maurizio de Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche S.p.a. – un anno sicuramente entusiasmante per il significativo numero di lanci di nuovi prodotti capaci di cambiare la qualità di vita dei pazienti e dei loro famigliari, frutto di una filosofia e una storia lunga oltre 120 anni. Siamo in una fase di piena trasformazione del nostro business, come testimonia la nostra pipeline sempre più variegata in termini di nuove indicazioni, prodotti e nuove patologie in cui Roche punta a fare la differenza, impegnandosi anche in aree ad alto rischio come le neuroscienze e le malattie rare, dove altre aziende decidono di non investire».

Ogni anno Roche, da 120 anni operativa in Italia, investe 40 milioni di euro in ricerca scientifica Nel 2018, grazie alla collaborazione con oltre 230 centri di ricerca, Roche S.p.a. ha registrato 223 studi clinici, di cui hanno beneficiato 10.776 pazienti che hanno intrapreso un percorso di cure all’avanguardia senza alcun costo a carico delle famiglie o del Servizio sanitario nazionale. Tra le aree di maggior impegno si conferma l’oncologia, con 27 molecole in studio, e il Sistema nervoso centrale con il coinvolgimento di circa 60 centri per lo sviluppo di 27 studi clinici. Gli studi in quest’area in particolare hanno l’obiettivo di intervenire precocemente su gravi disturbi neurologici, con terapie personalizzate: le malattie del sistema nervoso centrale come l’Alzheimer, l'atrofia midollare spinale, l’Huntington, la distrofia muscolare di Duchenne o l’autismo.

Con l’avvio del 2019 si conclude anche il primo anno di attività di Fondazione Roche, presieduta da Maria Pia Garavaglia ed espressione di tutte le tre divisioni presenti in Italia (Roche S.p.a., Roche Diagnostics S.p.a. e Roche Diabetes Care Italy S.p.a.).