Emergenza colera in Yemen. In 18 mesi oltre un milione di casi: l'Oms lancia vaccinazione di massa

2.000 morti

Emergenza colera in Yemen. In 18 mesi oltre un milione di casi: l'Oms lancia vaccinazione di massa

È corsa contro il tempo: l'arrivo della stagione delle piogge potrebbe peggiorare la situazione
redazione

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I primi a ricevere il vaccino sono stati gli abitanti della città di Aden. È la prima vaccinazione di massa dallo scoppio dell’epidemia nel novembre del 2016. L’obiettivo è di offrire la copertura contro il virus a 4 milioni di persone

Una donna avvolta dal niqab, l’abito nero di tradizione islamica che lascia scoperti solo gli occhi, tiene in braccio un bambino attaccato a una flebo. Il piccolo è colpito dal colera e viene curato in un centro di assistenza sanitaria. La foto è stata scattata da un reporter della Reuters a Sanaa in Yemen nell’ottobre del 2017 nel pieno di quell’epidemia di colera che affligge il Paese arabo dal novembre del 2016. 

Ora, a distanza di 18 mesi dallo scoppio dell’emergenza provocata dalla guerra e dalle carenze igienico-sanitarie, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha cominciato la prima campagna di vaccinazione contro il colera in Yemen anche se ancora non ha ottenuto il permesso ufficiale per avviare la procedura su tutto il territorio nazionale. 

Dal novembre 2016 a oggi si stima ci siano stati più di un milione di casi di infezione e 2.275 morti. La distribuzione del vaccino orale è già iniziata in 4 distretti della città di Aden e coinvolgerà 350 mila persone. I funzionari dell’Oms stanno cercando di accelerare i tempi in vista della stagione delle piogge particolarmente pericolosa per la diffusione del colera. Su un twitter di questi giorni si legge: «Nonostante la difficoltà delle vie di comunicazione, il personale incaricato di vaccinare la popolazione sta facendo del suo meglio per offrire a  tutti la copertura orale contro il colera ad Aden, con lo scopo di contenere quella che è diventata la più vasta epidemia di colera nel mondo».

Il personale sanitario dell’Oms è pronto a muoversi non appena abbia ricevuto il via libera ufficiale. L’obiettivo della campagna è di arrivare a fornire una copertura vaccinale ad almeno 4 milioni persone nelle zone a rischio. 

«Abbiamo in programma di estendere la vaccinazione a tutte le zone a rischio - ha dichiarato Michael Ryan direttore dell'Ufficio Allarme e Risposta dell'Organizzazione mondiale della sanità - e stiamo ancora negoziando con le autorità sanitarie nel nord del paese, a Sanaa, per pianificare queste campagne». 

Il colera è causato dal batterio Vibrio cholerae e si diffonde attraverso il cibo o l’acqua contaminati con feci umane contenenti i batteri. L’infezione può essere mortale perché provoca una rapida perdita di liquidi attraverso vomito e diarrea, ma se presa in tempo può essere curata con terapie per la reidratazione.

«Il colera è ancora presente - ha detto Ryan - e ci troviamo nella classica situazione in cui abbiamo avuto una grande ondata l’anno scorso e ce ne aspettiamo un’altra quest’anno, di uguale ampiezza o addirittura superiore».

Immagine: ©REUTERS/Khaled Abdullah 

 

La guerra civile nello Yemen, che dal 2015 a oggi ha ucciso più di 10mila persone costringendone più di due milioni a scappare dalle proprie case,  ha anche distrutto le risorse di acqua potabile e i centri di assistenza sanitaria.

 

A luglio del 2017, l’International Coordinating Group on Vaccine Provision che gestisce la riserva globale di vaccini  aveva stanziato un milione di vaccini contro il colera per lo Yemen. Ma l’Oms e le autorità locali insieme avevano  deciso di cancellare il piano di vaccinazione per problemi logistici e tecnici dirottando le scorte verso il Sudan.

La più grande campagna di vaccinazione contro il colera della storia, che coinvolge più di due milioni di persone in tutta l'Africa, è attualmente condotta in cinque paesi del continente: Zambia, Uganda, Malawi, Sudan e Kenya.