Epidemia di morbillo nelle Filippine: 9.000 casi e 146 morti dall’inizio dell’anno

L'allarme

Epidemia di morbillo nelle Filippine: 9.000 casi e 146 morti dall’inizio dell’anno

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Il 6 febbraio scorso è stata dichiarata l'epidemia nella regione della Capitale, ma subito dopo è stata estesa in tutto il Paese
di redazione

È allarme morbillo nelle Filippine: dall’inizio dell’anno il ministero della Salute ha registrato 9.267 casi e 146 decessi. 

A preoccupare le autorità sanitarie è non solo l’aumento senza precedente dei nuovi casi, ma soprattutto l’impennata della mortalità. Per questo è stato diffuso un invito alla popolazione a portare immediatamente i bambini con sospetti sintomi della malattia nella più vicina struttura sanitaria.

Sono i bambini infatti i più colpiti dall’epidemia: il 61% dei casi si è verificato in piccoli con meno di 5 anni di età, ma un quarto dei casi ha meno di 9 mesi. Il 64% dei casi si è verificato in persone mai vaccinate. 

Proprio dalle Filippine potrebbe essersi diffuso uno dei focolai dell’epidemia di morbillo che sta colpendo il Giappone. 

Sono circa 170 i casi registrati dall’inizio dell’anno; le aree più colpite sono la prefettura di Mie (49 casi) e quella di Osaka (47).

Nella prefettura di Mie, in particolare, si ritiene che più della metà dei casi abbia coinvolto membri del gruppo religioso Kyusei Shinkyo che avevano frequentato un seminario alla fine dell'anno scorso. 

Il gruppo, nato nel 1950, dichiara di voler «eradicare la malattia, la povertà e la guerra da questo mondo per creare il Paradiso sulla Terra». Soprattutto, promuove medicine alternative e rifiuta i farmaci tradizionali, compresi i vaccini.