In Etiopia nel 2020 il “congresso mondiale” sulla libertà di scienza

Associazione Coscioni

In Etiopia nel 2020 il “congresso mondiale” sulla libertà di scienza

di redazione

Si è chiuso a Bari il Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, che ha visto oltre 150 esperti intervenire su argomenti come rifiuti, ex-Ilva, Xylella, intelligenza artificiale, fine vita, salute riproduttiva, procreazione assistita, disabilità, ricerca scientifica, antiproibizionismo sulle droghe.

Il Congresso ha anche confermato le cariche di segretario (Filomena Gallo), tesoriere (Marco Cappato) e i presidenti Mina Welby, Michele De Luca e Marco Gentili.

Il Congresso ha inoltre promosso un appuntamento aperto per la primavera 2020 «per passare in rassegna tutti gli strumenti di partecipazione popolare al dibattito politico e decisionale in Italia»; l’ulteriore attivazione di giurisdizioni, anche internazionali; la «condivisione di esperienze e saperi attraverso assemblee dei cittadini»; la promozione di iniziative di cittadini europei contro il riscaldamento globale e le emissioni da carburanti fossili; l’editing del genoma vegetale.

Infine il Congresso ha lanciato la riunione “per la promozione della libertà di ricerca» in Africa da tenersi nel 2020 in Etiopia.

Le priorità d’azione dell'Associazione per i prossimi 12 mesi.

Malattie rare: rimuovere il divieto di partecipazione per le Università ad alcuni bandi europei;

Procreazione medicalmente assistita: monitorare la corretta applicazione della legge 40 e rimuovere gli ultimi divieti, come sulla gestazione per altri;

Ricerca sugli embrioni: legalizzare la ricerca sulle blastocisti, alla luce dei primi risultati recentemente ottenuti all’estero sull’uomo;

Aborto: favorire la conoscenza della legge attuale, garantire la piena applicazione e promuovere la diffusione del metodo farmacologico dell'interruzione volontaria di gravidanza, estendendone l’applicazione fino al 63°giorno di amenorrea e in regime di day hospital e ambulatoriale e per arrivare alla contraccezione gratuita;

Fine vita: proseguire il sostegno a chi chiede l'eutanasia e all’azione di disobbedienza civile, operare per la piena applicazione della legge sulle disposizioni anticipate di trattamento a partire dall’istituzione del registro nazionale;

Disabilità: evitare che le tipologie di ausili contenuti nel Nomenclatore tariffario destinate ai bisogni più delicati e complessi siano acquistate e fornite per mezzo di gare d’appalto come previsto dalla nuova normativa. Far sì che venga istituito un Comitato “super partes” sui Livelli essenziali di assistenza che non sia composto da rappresentanti delle Regioni e predisporre i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche;

In campo agricolo: il superamento della direttiva del 2001 in materia di Ogm; rafforzare la ricerca in materia di biotecnologie vegetali e in particolare CRISPR-Cas9 anche attraverso la semplice notifica delle sperimentazioni in campo aperto, di piante studiate nei laboratori italiani;

Droghe: rilanciare tutte le attività necessarie per la calendarizzazione della proposta di legge l’iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis e depenalizzazione di uso e detenzione di tutte le altre sostanze proibite. Rimuovere gli ostacoli alla prescrizione della cannabis terapeutica; superare il monopolio pubblico della produzione di infiorescenze; richiedere studi medici sulla cannabis, a partire da quella made in Italy, favorire l’avvio di trial clinici e partecipare attivamente ai “laboratori cannabis”; promuovere la ricerca scientifica su piante e sostanze oggi proibite per poterle impiegare in contesti terapeutici;

Sistema sanitario nazionale: convocare una riunione (“stati generali della sanità”); rivolgere particolare attenzione alla salute mentale; rendere trasparente e senza conflitti di interesse l'attività di verifica dei Livelli essenziali di assistenza.