A Explora sbarca “FEED your MIND!”, un percorso alla scoperta della nutrizione

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A Explora sbarca “FEED your MIND!”, un percorso alla scoperta della nutrizione

redazione,

Un viaggio affascinante alla scoperta della nostra relazione con la nutrizione, fin dalla gestazione e lungo tutto l’arco di vita: è “FEED your MIND!”, un percorso interattivo realizzato da Nestlé che dal 27 febbraio arriva a Explora - Il Museo dei Bambini di Roma.

“FEED your MIND!”, ha spiegato Manuela Kron, direttore corporate affairs del Gruppo Nestlé Italia, rappresenta «una modalità per rendere fruibili e comprensibili contenuti scientifici anche complessi, e far scoprire tutto quello che c’è dietro un gesto apparentemente semplice come il nutrirsi».

L’evento rappresenta dunque l’occasione per scoprire e comprendere l’interazione intima tra la nutrizione con i nostri sensi e le nostre emozioni fin dai primi 1000 giorni di vita. 

Ognuna delle 4 aree tematiche del percorso è dedicata a un tema chiave della nutrizione: crescita e sviluppo nei primi 1000 giorni di vita, con un focus anche sull’epigenetica, la scienza che studia l'influenza dei comportamenti alimentari e di altri fattori ambientali sui geni, la salute degli individui e quella delle generazioni future; fame e sazietà, dove si scoprono i complessi meccanismi che si attivano, al momento dell’assunzione di cibo, nelle specifiche aree cerebrali; il ruolo dei sensi e delle emozioni nella nutrizione e, infine, il futuro di salute e cibo.

«“FEED your MIND!” si inserisce perfettamente ad Explora: un ambito pensato per i bambini ma da sempre aperto alle famiglie e alle scuole», ha detto la presidente di Explora  Patrizia Tomasich.  «Il percorso interattivo infatti si rivolgerà ad un pubblico ampio, grazie alle postazioni interattive, alle immagini e ai testi che rendono la scienza della nutrizione un’esperienza fruibile per tutti, adulti e bambini. Infatti, come è importante imparare a cucinare assieme per rendere il momento della tavola un momento di condivisione, così è anche necessario imparare assieme per poter trasferire nel quotidiano le esperienze didattiche».

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