Far muovere i dati e mettere al centro la relazione: è qui il futuro della salute digitale

L'incontro

Far muovere i dati e mettere al centro la relazione: è qui il futuro della salute digitale

di redazione

Promuovere un confronto sulle sfide e le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale in atto nel mondo della salute.

Questo lo scopo del live talk “Neo Digital Convention. I nuovi scenari della comunicazione medico-scientifica”, organizzato mercoledì 3 marzo da Formiche e Neopharmed Gentili. Evocato nel titolo e presentato all’evento è il progetto “Neo Digital Convention”, maratona digitale che per trenta giorni, attraverso setting virtuali interattivi, offrirà a oltre 70 mila medici informazione e aggiornamento scientifico nelle aree terapeutiche in cui è impegnata l’azienda.

«La Digital Health vuol dire mettere al centro la relazione e restituire il valore dei dati ai cittadini. Dobbiamo aprire i dati e la conoscenza a vantaggio di tutti, per una salute nuova, globale e inclusiva» sostiene Felicia Pelagalli, fondatrice e Ceo di Culture.

La trasformazione digitale, accelerata in questo ultimo anno sotto la spinta della pandemia di Covid-19, ha coinvolto i professionisti sanitari anche sotto il profilo dell’aggiornamento scientifico: «Tra gli insegnamenti che vengono dalla crisi che stiamo attraversando – conferma Andrea Mandelli, componente della Commissione Bilancio della Camera e presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani - vi è senz’altro la necessità di accelerare la costruzione della sanità digitale in Italia. Se anche nella fase di lockdown non si è interrotta l’assistenza farmaceutica, per esempio, lo si deve al fatto che, grazie all’impegno dei farmacisti, è stato possibile implementare immediatamente la dematerializzazione della ricetta e ridurre quindi le necessità di spostamento dei pazienti e dei caregiver».

«La rivoluzione digitale è un processo che ci vede coinvolti, insieme a tutti gli altri attori del Sistema – osserva Daniela Rossi, condirettore generale di Neopharmed Gentili - per ridisegnare le modalità di fruizione della salute e dell’informazione sui temi della salute. Siamo tuttavia consapevoli che le tecnologie dovranno affiancare ma non potranno mai sostituire la relazione, sia essa fra professionisti o tra professionisti e pazienti».