Fondazione Roche premia la ricerca under 40 per la terza volta. E prepara la quarta

Riconoscimenti

Fondazione Roche premia la ricerca under 40 per la terza volta. E prepara la quarta

di redazione

Ancora 600 mila euro da dividere tra progetti di ricercatori under 40 di enti pubblici e Irccs: Roche rinnova per il quarto anno l'iniziativa che nelle precedenti edizioni ha visto presentare oltre 1.200 progetti (quasi 500 nell'ultima), 28 dei quali finanziati finora.

Obiettivo dichiarato del bando “Roche per la ricerca”, promosso dalla Fondazione che porta il nome della multinazionale del farmaco, è sostenere la ricerca indipendente finanziando i progetti di giovani scienziati che operano all’interno di strutture pubbliche e Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). A partire da quest’anno si avvarrà della collaborazione della rivista scientifica Springer Nature, chiamata a valutare e selezionare i progetti in concorso.

Oltre a presentare la quarta edizione del Bando, l'incontro di martedì 5 marzo a Milano è stato anche l'occasione per un colloquio con la ricercatrice e senatrice a vita Elena Cattaneo e per premiare i dodici vincitori dell’edizione 2018 con progetti di ricerca in oncologia, ematologia oncologica, malattie respiratorie, reumatologia, neuroscienze, coagulopatie ereditarie, relazione medico-paziente. Ciascun ricercatore si è aggiudicato un finanziamento di 50 mila euro per la realizzazione del proprio progetto. Si tratta di sette ricercatrici e cinque ricercatori di oltre dieci Istituti differenti, tutti rigorosamente under 40. Anche quest’anno i progetti sono stati valutati e selezionati dalla Fondazione GIMBE (Gruppo italiano medicina basata sulle evidenze).

«Confermiamo con orgoglio il nostro impegno a sostegno della ricerca scientifica indipendente che rappresenta una delle eccellenze del nostro Paese – assicura Mariapia Garavaglia, presidente di Fondazione Roche – e siamo ancora più convinti che la promozione di una sempre più stretta collaborazione tra pubblico e privato sia in grado di fare la differenza. Un tema, quello della ricerca, che sarà al centro di molte delle attività che la Fondazione Roche porterà avanti nel corso di quest’anno, non solo sotto forma di finanziamenti per la comunità scientifica, ma anche attraverso iniziative di formazione e informazione per far comprendere quanto sia prezioso condurre una buona ricerca: per i giovani, per gli scienziati, per i pazienti e per l’intero Sistema Paese».

Per il 2019 è confermato l’impegno di Fondazione Roche con una quarta edizione del bando per un finanziamento complessivo di 600 mila euro a favore di dodici progetti di ricerca, che stavolta saranno valutati e selezionati da Springer Nature.

«Crediamo fortemente nell’importanza di dare la possibilità ai giovani scienziati, specialmente nella fase iniziale della loro carriera, di portare avanti progetti di ricerca biomedica che possano rispondere alle esigenze dei pazienti» commenta Richard Hughes, Vice President, Publishing, Nature Research Partnerships di Springer Nature. «Siamo orgogliosi di contribuire al successo di questo progetto – aggiunge - garantendo una valutazione solida e indipendente delle prossime candidature».

Come in passato, i progetti potranno essere promossi esclusivamente da Enti pubblici o privati italiani, senza scopo di lucro, e da Irccs. Sarà possibile presentare le richieste direttamente sul sito www.rocheperlaricerca.it a partire dal 29 aprile fino all'1 luglio di quest’anno. Si conferma l’attenzione verso i giovani: il responsabile del progetto (Principal Investigator) deve avere un’età inferiore a 40 anni.

Anche quest’anno la Fondazione ha deciso di lasciare l’esclusiva titolarità di ogni invenzione o diritto generato nell’ambito del progetto di ricerca agli enti partecipanti.

Tutte le informazioni sul nuovo bando, le modalità di candidatura e il dettaglio delle aree di interesse saranno disponibili sul sito www.rocheperlaricerca.it a partire dal 29 aprile.

I vincitori dell'edizione 2018

Area Reumatologia

Veronica Brusi – Istituto ortopedico Rizzoli

Area Oncologia

Elena Conca - Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori

Area Coagulopatie ereditarie

Stefano Espinoza – Fondazione Istituto italiano di tecnologia

Area Neuroscienze

Angelisa Frasca – Università di Milano

Area Oncologia

Marta Gomarasca - Irccs Istituto ortopedico Galeazzi

Area Neuroscienze

Alessia Indrieri – Fondazione Telethon

Area Ematologia oncologica

Federica Lovisa - Fondazione Istituto di ricerca pediatrica Città della speranza

Area Oncologia

Matteo Marzi - Fondazione Istituto italiano di tecnologia

Area Neuroscienze

Marika Milan – Consiglio nazionale delle ricerche

Area Relazione medico-paziente

Giacomo Monti - Irccs Ospedale San Raffaele

Area Neuroscienze

Cristian Ripoli – Università Cattolica del Sacro Cuore

Area Malattie respiratorie

Simone Vodret - International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology