Hiv: il regime a due farmaci dolutegravir più lamivudina funziona e non induce resistenza

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Hiv: il regime a due farmaci dolutegravir più lamivudina funziona e non induce resistenza

di redazione

Il regime a 2 farmaci di dolutegravir più lamivudina ha continuato a offrire un’efficacia non inferiore, un'elevata barriera genetica alla resistenza e un profilo di sicurezza comparabile rispetto a un regime di 3 farmaci di dolutegravir più due inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTIs), tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina (TDF/FTC), negli adulti naïve in trattamento per HIV-1.

Sono i risultati principali a tre anni degli studi di fase III GEMINI 1 & 2 presentati al congresso HIV Glasgow 2020.

«Questi dati a lungo termine confermano che i regimi a 2 farmaci a base di dolutegravir entrano a pieno titolo nel compendio del trattamento dell'HIV. Dolutegravir più lamivudina continua a dimostrare un'efficacia a lungo termine non inferiore a dolutegravir più TDF/FTC con benefici che vanno oltre la soppressione virale», ha affermato Pedro Cahn scientific director della Fundación Huésped e professore di Malattie infettive alla Buenos Aires University Medical School nonché  principal investigator del programma di studi GEMINI. «Benché i tassi complessivi di eventi avversi siano stati simili tra i bracci dello studio, abbiamo riscontrato un minor numero di eventi avversi correlati al farmaco con dolutegravir più lamivudina. A beneficio dei clinici che lo richiedevano, abbiamo ora evidenza che il regime a due farmaci basato su dolutegravir funziona a lungo termine nel trattamento degli adulti naïve con HIV».

Nella stessa sede sono stati presentati i risultati a 96 settimane dello studio TANGO da cui si osserva che il regime a 2 farmaci con dolutegravir/lamivudina ha continuato a mostrare un’efficacia non inferiore rispetto alla continuazione di un regime a base di tenofovir alafenamide fumarato di almeno tre farmaci in adulti virologicamente soppressi con HIV-1 che non hanno in precedenza sperimentato fallimento virologico. I dati dello studio hanno rivelato che nessun partecipante trattato con dolutegravir più lamivudina (0/369, 0%) e tre partecipanti (3/372, <1%) trattati con il regime basato su TAF è andato incontro a fallimento virologico definito dal protocollo, e nessun partecipante ha sviluppato mutazioni di resistenza al fallimento

«Per i medici che hanno atteso dati a lungo termine del regime dolutegravir / lamivudina in adulti con HIV virologicamente soppressi, i risultati di TANGO a 96 settimane dimostrano il mantenimento del profilo di efficacia e resistenza osservato nelle precedenti presentazioni dei risultati dello studio», ha spiegato Stéphane De Wit specialista in Malattie infettive al Saint Pierre University Hospital di Bruxelles, tra gli investigator dello studio TANGO. «È anche significativo osservare che in uno studio pivotal così ampio, nessun partecipante ha sperimentato fallimento virologico nel corso dei due anni di studio. Questi dati ci aiutano ad approfondire la nostra conoscenza relativa a dolutegravir/lamivudina come regime completo e ad ampliare la sua solida base di evidenze, fornendo ai clinici maggiore sicurezza nello switch da regimi a 3 farmaci basati su TAF a dolutegravir/lamivudina».

«A livello globale, il numero di persone che vivono con l'HIV di età pari o superiore a 50 anni è in aumento e ciò testimonia il successo della terapia antiretrovirale, che ha trasformato l'HIV in una condizione cronica», ha aggiunto Kimberly Smith, bead of Research & Development di ViiV Healthcare. «Tuttavia, vivere più a lungo con l'HIV può significare assumere più farmaci per molti anni e sappiamo che molte persone che convivono con l'HIV preferiscono prendere il minor numero di medicinali possibile, purché la loro infezione da HIV rimanga sotto controllo. Assistiamo a una crescente attenzione ai regimi 2DR: dolutegravir più lamivudina hanno ora mostrato una sostenuta efficacia e tollerabilità nel corso dei tre anni di trattamento, con persone in grado di mantenere la soppressione virale con meno farmaci rispetto a un regime a 3 farmaci».