L’intelligenza artificiale al servizio dei farmacisti ospedalieri

Innovazioni

L’intelligenza artificiale al servizio dei farmacisti ospedalieri

di redazione

Una piattaforma in grado di interagire con i farmacisti ospedalieri per fornire loro una serie di informazioni relative al proprio portafoglio di prodotti.

A realizzarla Janssen Italia, società farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson.

Attraverso comandi vocali, Janssen Genia (questo il nome che le è stato dato) può fornire informazioni dettagliate sulla tracciabilità delle consegne dei farmaci agli ospedali, gestire la richiesta di verifica di variazione di temperatura dei farmaci stessi e far conoscere in tempi rapidissimi al farmacista ospedaliero lo stato di una richiesta di rimborso.

Basata su un software di Intelligenza artificiale sviluppato dalla startup italiana LIFEdata e accessibile attraverso dispositivi attivabili tramite comando vocale (al momento fruibile tramite Alexa di Amazon, sia via app, sia via device Alexia stesso), Janssen Genia può essere utile ai farmacisti ospedalieri che devono accedere a una notevole quantità di informazioni con la necessità di lavorare con le mani “libere”, dovendo maneggiare prodotti particolarmente delicati.

«Abbiamo lavorato con LIFEdata in un’ottica di open innovation per creare una modalità di interazione intelligente basata sulla voce e per ridurre il sovraccarico informativo degli operatori, diminuendo al contempo il rischio di errori, a tutto vantaggio del sistema sanitario e dei pazienti» spiega Luca Nardi, direttore commerciale di Janssen.

Quella realizzata da Janssen Italia «è una delle prime implementazioni Intelligenza artificiale che porta la tecnologia digitale ad assistere l’operatore nel mondo fisico con sicurezza e privacy dei dati, facilità di accesso e trasparenza degli algoritmi» assicura Omar Fogliadini, managing partner di LIFEdata.

Al momento Janssen Italia ha dato vita a un progetto pilota che ha già coinvolto 32 aziende ospedaliere su tutto il territorio italiano.