A un italiano la vicepresidenza dell'European Healthcare Fraud & Corruption Network

Corruzione in sanità

A un italiano la vicepresidenza dell'European Healthcare Fraud & Corruption Network

di redazione

L'European Healthcare Fraud & Corruption Network (EHFCN), il network che riunisce tutte le principali istituzioni europee impegnate contro la corruzione in sanità, ha un vicepresidente italiano: Francesco Macchia, presidente dell'Istituto per l’etica in sanità (Ispe-Sanità), la cui candidatura era stata avanzata la scorsa settimana da Norvegia e Slovenia. Lunedì 22 marzo, a sorpresa, l’elezione all’unanimità dei delegati all’Assemblea generale dell'organizzazione.

«Quando alcuni Paesi hanno avanzato la mia candidatura, e quindi quella di Ispe, l’ho preso come un importante riconoscimento del lavoro fatto in questi anni – commenta Macchia - ma mai avrei pensato che vi fosse un voto unanime a mio favore, dopotutto Ispe partecipa a questo network da poco più di cinque anni».

L'EHFCN, fondata nel 2005, è l'unica organizzazione europea dedicata alla lotta contro la frode e la corruzione nel settore sanitario in tutta Europa e riunisce tutte le principali istituzioni nazionali impegnate in questo ambito.

«Occorre accelerare sulla strada intrapresa negli ultimi anni – sostiene il neoeletto vicepresidente - quella che va nella direzione di creare un legame sempre più stretto con le istituzioni europee, col Parlamento, con la Commissione: occorre non solo che EHFCN diventi un interlocutore, ma un vero e proprio soggetto collaborante nella costruzione delle politiche anti corruttive».

Con l’arrivo dei fondi europei legati alla pandemia, avverte Maccia, «bisognerà essere particolarmente vigili: non un euro deve andare alle mafie, non un euro deve essere sprecato. E non basta controllare e rivedere le regole – conclude – bisogna anche continuare a fare tanta cultura in Europa».