Il lungo viaggio per diventare genitori

Che fine ha fatto la cicogna

Il lungo viaggio per diventare genitori

di redazione

Ci sono viaggi che ti cambiano la vita: è questo il concept della terza edizione della campagna “Che fine ha fatto la cicogna – Il viaggio” per promuovere una corretta informazione sui temi della fertilità.

Al centro della campagna di educazione alla salute, promossa da Merck, il patient journey della coppia con problemi di fertilità; il viaggio raccontato attraverso la leggerezza della favola, una storia semplice che cela un significato importante. La metafora della cicogna in volo per consegnare il bimbo ai genitori in attesa intende rappresentare la realtà di un percorso non facile, caratterizzato spesso dallo scorrere del tempo, dalla stanchezza e da tutte le difficoltà che le coppie possono incontrare nel loro viaggio verso la genitorialità.

Il viaggio viene raccontato attraverso il linguaggio dell’animazione, un modello narrativo che mostra l’immagine romantica e ancestrale della cicogna, indissolubilmente legata ai concetti di maternità e paternità, senza venir meno all’obiettivo di sensibilizzare e informare sul tema.

La campagna viaggia sul web attraverso il sito www.chefinehafattolacicogna.it, in cui si possono trovare informazioni utili su come preservare la fertilità in vista di un’eventuale scelta di diventare genitori. Nel sito, per esempio, le coppie possono accedere all’elenco dei centri specializzati accreditati in Italia per i trattamenti di procreazione medicalmente assistita e acquisire informazioni utili sul percorso da intraprendere quando si desidera un figlio che tarda ad arrivare.

«La coppia - dichiara Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia - è al centro del nostro impegno nel campo della fertilità. Con la terza edizione di “Che fine ha fatto la cicogna”, Merck ribadisce la volontà di essere al fianco dei pazienti, contribuendo a diffondere una corretta informazione su questi temi».