Medici e calciatori in campo contro le allergie

Allergy Day 2019

Medici e calciatori in campo contro le allergie

di redazione

Tre italiani su dieci soffrono di malattie allergiche, ma pochi si curano correttamente.

Tuttavia, un'attività fisica regolare e moderata, sotto il controllo dello specialista può significativamente ridurre, talvolta abolire sintomi allergici e migliorare la qualità della vita. Proprio perché l'allergia si vince anche con lo sport, la Siaaic, Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica, ha scelto di veicolare messaggi di attenzione alle malattie allergiche attraverso una giornata che vede il calcio come protagonista.

Torna così  l'Allergy Day, la Giornata nazionale dedicata alle allergie giunta alla ottava edizione, promossa appunto dalla Siaaic, insieme alla Lega Calcio della Serie A: in occasione della 35° giornata di campionato che si giocherà da venerdì 3 a lunedì 6 maggio in tutti gli stadi sarà esposto uno striscione con lo slogan In campo per vincere l’allergia.

La Giornata «è un'occasione importante per sottolineare che nello sport come nella vita si può essere campioni pur se soggetti allergici – sottolinea Gianenrico Senna, vicepresidente Siaaic, coordinatore dell'evento - e che non occorre aver paura perché con le allergie si può convivere e avere una vita del tutto normale. Lo dimostrano i numerosi atleti allergici e asmatici che hanno partecipato alle recenti edizioni delle Olimpiadi».

«Vogliamo sensibilizzare pazienti giovani e meno giovani a una maggiore attenzione alla diagnosi e quindi alla cura delle malattie allergiche» precisa Giorgio Walter Canonica, past president Siaaic. «I progressi in campo terapeutico – aggiunge - consentono di utilizzare farmaci estremamente efficaci e privi di effetti collaterali»

Tra le malattie più diffuse vi sono asma e rinite di cui soffrono, rispettivamente, tre e 12 milioni di italiani, provocate da pollini, acari della polvere o peli di animali domestici come cani e gatti. La patologia allergica, oltre che numericamente più rilevante, ha visto anche una recrudescenza della sua intensità legata ai cambi climatici e all’inquinamento. Non vanno poi dimenticate altre forme importanti di allergie, come quelle ad alimenti, a farmaci e a punture di api e vespe, che in casi gravi possono anche risultare fatali

«Le allergie sono comuni in ogni fascia di età – ricorda ancora Senna - e si stima che circa il 30% degli atleti che praticano attività agonistica ne soffrano. Tuttavia se ben curate non sono un ostacolo per lo sport. Anzi, recenti studi hanno evidenziato che un'attività fisica regolare e moderata, sotto il controllo dello specialista, non solo non rappresenta un limite alla performance  sportiva ma  può migliorare significativamente la funzionalità respiratoria».