Meno cadute degli anziani grazie al medico di famiglia

Congresso Fimmg

Meno cadute degli anziani grazie al medico di famiglia

di redazione

Il medico di famiglia, attraverso un'attività di informazione e prevenzione, può contribuire a ridurre di circa il 20% il numero delle cadute degli anziani e di circa il 45% il numero di accessi al pronto soccorso.

È uno dei risultati che emergono dallo studio PREMIO (Studio di prevenzione primaria delle cadute domiciliari in pazienti anziani a rischio), realizzato dalla Scuola di ricerca della Fimmg, il principale sindacato dei medici di famiglia, in collaborazione con il Centro ricerche San Raffaele Roma. Lo studio è stato presentato al Congresso nazionale Fimmg-Metis, in corso a Villasimius (Cagliari).

Lo studio ha analizzato la differenza in un anno, in termini di tasso di cadute riportate, tra un gruppo di pazienti non informati e un gruppo di pazienti a cui era stato offerto un programma di intervento coordinato dal medico di famiglia. Più di cento medici hanno arruolato 1.747 pazienti di oltre 65 anni, divisi in due gruppi, seguendoli nell'arco di dodici mesi.

«La medicina generale ha condotto con grande impegno questo studio – commenta Walter Marrocco, direttore della Scuola di ricerca della Fimmg - dimostrando capacità di svolgere studi di popolazione, pur affrontando una serie di difficoltà, tra cui la mancanza di un quadro normativo che faciliti l’attività di ricerca e l'assenza degli elenchi dei medici ricercatori in medicina generale non presente in tutte le Asl, come previsto dalla legge».