A Milano la lotta al cancro parla cinese

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A Milano la lotta al cancro parla cinese

redazione

Abbattere le difficoltà linguistiche e le barriere culturali per favorire il più possibile la prevenzione e la cura del cancro. Questo l’obiettivo dell’incontro promosso domenica 15 aprile dall’Istituto nazionale dei tumori di Milano insieme all’Associazione degli Alumni dell'Università di Zhejiang in Italia.

L’incontro è rivolto alla comunità cinese residente nel capoluogo lombardo e vede la partecipazione, tra gli altri, del Console generale Wang Huijuan, del presidente dell’Int Enzo Lucchini e del presidente eletto Aiom (l'Associaizone di oncologia medica) Giordano Beretta. «La lotta al cancro non può e non deve avere confini» dice Giuseppe Procopio, responsabile dell’Oncologia medica genito-urinaria dell’Int di Milano -. «Quella cinese – sottolinea - è la quarta comunità straniera residente nel nostro Paese. Si tratta di una popolazione relativamente giovane e sana, ma comunque esposta lo stesso al rischio di cancro. Noi oncologi siamo sempre più chiamati ad assistere pazienti provenienti dalla repubblica popolare asiatica. L’evento sarà quindi un’ottima occasione per illustrare le principali regole per evitare l’insorgenza dei tumori: non fumare, tenere sotto controllo il peso, evitare l’abuso di alcol, seguire una dieta equilibrata e sottoporsi agli esami di screening».

All'incontro viene inoltre presentata Linkage, iniziativa promossa da Aiom e dall’Int che da oltre due anni intende favorire l’accoglienza dei pazienti cinesi attraverso uno specifico sportello di mediazione linguistica e culturale. Più del 40% dei cittadini stranieri d’origine cinese residenti in Italia sostiene, infatti, di avere difficoltà ad accedere alle prestazioni sanitarie per problemi di comprensione con i medici. Linkage «sta ottenendo ottimi risultati – conclude Procopio - e può essere un modello vincente da esportare in altri ospedali o strutture sanitarie della Penisola».