Minori e abusi da pandemia: i segnali da riconoscere

Iniziativa rivolta ai pediatri

Minori e abusi da pandemia: i segnali da riconoscere

di redazione

Riparte “Lo sai che… Incontri sulla realtà degli abusi e dei maltrattamenti durante l’età adolescenziale”, l’iniziativa promossa da Menarini per una rete di pediatri contro gli abusi da pandemia, con i nuovi corsi di formazione organizzati con la Società italiana di pediatria (Sip) e la Federazione italiana medici pediatri (Fimp).

Secondo una recente indagine dell'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpps), tramite l'Osservatorio Msa-Covid-19, la convivenza forzata tra partner ha riguardato quasi il 60% degli intervistati a livello nazionale. Tra questi, oltre il 15% ha vissuto con figli piccoli e circa il 50% con figli con età pari o superiore a dodici anni. La convivenza è avvenuta nel 15% dei casi in un piccolo appartamento (circa 50/70 mq), con tutto ciò che ne consegue in termini di riorganizzazione degli spazi per garantire la convivenza di genitori e figli.

«Nel contesto pandemico i tentacoli dell’abuso sui minori si fanno ancora più intricati – e contorti - spiega Pietro Ferrara, coordinatore del progetto, professore di Pediatria all’Università Campus Bio-Medico di Roma – e allo stesso tempo diviene più difficile intercettare l’abuso a causa del distanziamento sociale e anche della ridotta frequenza di accesso ai Pronto soccorso pediatrici. Il cambiamento radicale di routine domestica, la chiusura delle scuole e l’interruzione di tutte le attività extrascolastiche, hanno reso ancora più profondo, inaccessibile e silenzioso il baratro dell’abuso, che, se come sempre si consuma principalmente in contesti socioeconomici disagiati, ha esteso le sue maglie anche in contesti “normali” o solamente “fragili”. Tante le nuove modalità in cui si è probabilmente manifestato l’abuso in era Covid – aggiunge Ferrara - a cominciare dalla violenza assistita di certo in aumento, racchiusa e nascosta dal lockdown».

Diverse ricerche, anche se su casistiche ancora limitate, hanno cominciato a documentare l’aumento dei casi di abuso in era Covid. Uno studio condotto dalla Division of Pediatric Emergency Medicine della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, pubblicato sulla rivista Child abuse & Neglect, ha documentato che nel 2020 il 13% delle lesioni e traumi pediatrici trattati nella struttura erano riferibili a un abuso fisico, contro il 4% dell’anno precedente.

«Il problema – sottolinea Luigi Nigri, coordinatore del progetto e vicepresidente della Fimp – è che una situazione eccezionale come quella che si è venuta a creare e che perdura ormai da un anno, associata a tutte le problematiche familiari, domestiche già preesistenti, determina un altissimo rischio di esacerbazione: dai conflitti di coppia, ai problemi economici, all’abuso di droghe e di alcol».

In questo contesto «così drammatico – spiegano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini – il Gruppo Menarini ha voluto continuare a supportare questo progetto unico al mondo che, dal 2016, fornisce a pediatri e medici di base gli strumenti per riuscire a riconoscere tutti i segnali di violenza e intervenire tempestivamente».