Neuroblastoma, nuove speranze dall’immunoterapia

Raccolta fondi

Neuroblastoma, nuove speranze dall’immunoterapia

di redazione

C’è tempo fino al 29 gennaio per sostenere il nuovo progetto di crowdfunding della Fondazione Neuroblastoma sul portale “ForFunding” di Intesa San Paolo. Dopo la raccolta fondi avviata del 2019, che superò i 30 mila euro, la Fondazione è online con una nuova proposta di immunoterapia per il neuroblastoma ad alto rischio: oggi solo il 30-35% dei bimbi con questa patologia sopravvive a cinque anni dalla diagnosi.

Una delle difficoltà per per i trattamenti immunoterapici efficaci «è rappresentata dal fatto che le cellule del neuroblastoma possono sfuggire alla sorveglianza del sistema immunitario grazie alla capacità di inibirne le “sentinelle”» spiega Mirco Ponzoni, direttore del Laboratorio di Medicina sperimentale del Gaslini di Genova e coordinatore del progetto. Per questo, prosegue, «ci stiamo concentrando su una proteina, B7-H3, che è abbondantemente espressa dalle cellule tumorali e non su quelle sane. Questa caratteristica la rende un bersaglio perfetto da “colpire” in modo sicuro, provocando la "morte" delle cellule maligne, senza danni per le cellule sane, attraverso un anticorpo monoclonale che negli USA ha già dato risultati molto promettenti».

L’obiettivo a medio termine è sviluppare una nuova generazione di farmaci immunoterapici anti-tumorali più efficaci e meno tossici.

La rinnovata collaborazione di Intesa San Paolo «è un segnale forte e inequivocabile non solo dell’attenzione di questo prestigioso gruppo bancario verso la solidarietà e le sofferenze dei piccoli malati - dice Sara Costa, mamma di Luca, uno dei tanti bimbi che purtroppo non ce l’hanno fatta, consigliera e socia fondatrice della Fondazione – ma anche dell’apprezzamento della serietà e trasparenza della nostra realtà, da anni in prima linea nella lotta ai tumori infantili».