Mancano insegnanti di sostegno e trasporti: il pessimo inizio della scuola per i bambini disabili

Mancano insegnanti di sostegno e trasporti: il pessimo inizio della scuola per i bambini disabili

redazione

Ritardo nell’assegnazione di insegnanti di sostegno, assenza di trasporto, carenza di servizi di assistenza educativa e personale.

Se per gli alunni italiani la scuola è cominciata, per i bambini e ragazzi disabili non può dirsi altrettanto: sono questi infatti i problemi con cui quotidianamente si scontrano a due settimane dall’avvio delle lezioni. 

A constatarlo la la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) che nelle scorse settimane ha raccolto le segnalazioni delle associazioni federate sparse sul territorio nazionale. 

«Chi si augurava che la lunga riflessione attorno alla buona scuola segnasse una svolta repentina anche per la disabilità, raccoglie purtroppo ancora significative delusioni», ha affermato il presidente FISH Vincenzo Falabella. «Abbiamo per tempo espresso le raccomandazioni più decise ed accorate, ma evidentemente non era sufficiente rivolgersi alle cariche istituzionali più elevate. Le responsabilità per la real e garanzia del diritto allo studio sono ampie e diffuse. Non sono da attribuire al solo Ministero, ma anche alle Regioni e ai Comuni che hanno specifiche competenze».

«Dal nostro Consiglio Nazionale – e dal movimento più in generale – emerge però una preoccupazione che va oltre i ritardi nell’assegnazione del sostegno, dell’assistenza educativa, dei trasporti», ha aggiunto Falabella. «Abbiamo una visione più ampia: il reale perseguimento della qualità dell’inclusione scolastica. Non è solo imprescindibile garantire l’accesso e la frequenza delle persone con disabilità, ma è necessario che l’inclusione sia reale, produca effetti positivi e costruttivi, costituisca un percorso di reale crescita individuale e collettiva. La scuola non deve essere un parcheggio per gli alunni con disabilità, né occasione di nuove forme di isolamento o confinamento o di aule speciali. Ciò richiede condivisione, preparazione, aggiornamento in tutti gli attori coinvolti. Una determinazione che non può che giovare alla scuola nella sua interezza».