Un numero verde e una task force per aiutare le persone con sclerosi multipla

Aism

Un numero verde e una task force per aiutare le persone con sclerosi multipla

di redazione

Negli ultimi giorni le richieste al Numero verde dell'Associazione italiana sclerosi multipla sono aumentate del duecentocinquanta per cento. E gli operatori, gli assistenti sociali, i neurologi specializzati in Sm, gli avvocati e gli altri consulenti, che quotidianamente rispondono all’800-803028, non bastano più.

«Solo durante i primi due giorni dopo che è stato emanato il decreto per l’emergenza, abbiamo ricevuto oltre mille richieste di informazione e soprattutto di aiuto» osserva Francesco Vacca, presidente nazionale Aism. Il decreto e i provvedimenti successivi «impongono pesanti restrizioni – aggiunge Vacca - ma nello stesso tempo introducono importanti forme di tutela, ma con zone d’ombra e di incertezza rispetto alla concrete modalità applicative».

Il Numero verde Aism si è dunque attivato con una vera e propria task force.

Chi chiama vuole sapere come ci si deve comportare al lavoro, quando la possibilità del lavoro agile non è possibile; capire la possibilità di accedere ai giorni di permesso aggiuntivi per la 104; conoscere le procedure per ottenere certificazioni che riconoscano lo stato di immunodepressione per accedere alle specifiche tutele. Vogliono conoscere i fattori di rischio quando escono da casa e sapere come ottenere i farmaci, altri se corrono dei rischi quando il loro centro di riferimento proroga l’infusione della terapia. Alcuni chiedono come gestire gli spostamenti per il ritiro delle terapie. Altri, ancora, vorrebbero sospendere la terapia per timore del loro effetto di abbassare le difese immunitarie (e qui l'Associazione cerca «con forza» di scoraggiarli).

Arrivano poi, dall’inizio dell’emergenza, anche ai neurologi richieste di informazioni medico scientifiche sul coronavirus da parte delle persone con Sm e dei loro familiari.