Nuovi modi per comunicare le vaccinazioni: ecco i vincitori del progetto “PerchéSì”

Il contest

Nuovi modi per comunicare le vaccinazioni: ecco i vincitori del progetto “PerchéSì”

redazione

Un progetto multimediale che nasce per aumentare la cultura della prevenzione nel bambino e una campagna con tanto di app e gioco sul tema destinato ai millennial. 

Sono questi i vincitori di PerchéSì, il contest promosso da Sanofi Pasteur che premia le migliori campagne di comunicazione sui vaccini realizzate dagli operatori di sanità pubblica. #PerchéSì comprende due iniziative: un contest e un hackathon. Il contest premia le progettualità già realizzate; l’hackathon è un confronto aperto e un momento di co-creazione che coinvolge grafici, designer, startupper, studenti, neolaureati in comunicazione medico-scientifica e freelance legati al mondo del visual e del video, per declinare il tema in chiave comunicativa. 

Il vincitore del contest, scelto tra 54 progetti, è stato BFree, un progetto multimediale della Federazione Italiana Medici Pediatri nato per aumentare la cultura della prevenzione e la consapevolezza sulle vaccinazioni e sulle meningiti, ma che abbraccia la salute del bambino a 360° e la prevenzione verso tutte le malattie infettive. 

«Il rapporto di fiducia tra medico pediatra e genitore si costruisce soprattutto attraverso una corretta comunicazione», ha dichiarato Paolo Biasci, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). «Noi lo facciamo tutti i giorni e ora ci proviamo anche con BFree. Per dare spazio alle notizie vere, comunicate in modo semplice e diretto e abbracciare la prevenzione pediatrica sotto vari aspetti, non solo quello vaccinale».

Per quel che concerne l’hackathon, a vincere è stato il progetto VaxMeApp, sviluppato da un team di tre giovani studenti universitari: Giulia Bona, studentessa del master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza presso l’Università di Ferrara, Marco Piana, studente del master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media presso l’Università di Roma Tor Vergata e Francesco Tritto, studente di Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’impresa presso l’Università IULM di Milano.

VaxMeApp è una campagna che integra video ironici e virali sul tema della vaccinazione, per attirare in rete i millennial e metterli in contatto con la corretta divulgazione scientifica, attraverso una specifica app e un gioco sul tema della prevenzione vaccinale. Tramite l’ironia e la gamification, VaxMeApp vuole trasmettere anche alle nuove generazioni il valore della vaccinazione come elemento fondamentale di prevenzione. 

«Informare in modo autorevole, corretto ed efficace è fondamentale per trasmettere il valore della vaccinazione», spiega Paolo Bonanni, Professore di Igiene e medicina preventiva presso l’Università degli Studi di Firenze, coordinatore del gruppo “Calendario per la Vita” e co-Presidente della giuria di #PerchéSì. «La cultura della prevenzione oggi più che mai rischia di essere minacciata dalla disinformazione che spesso, soprattutto sui social, viaggia più velocemente della comunicazione medico-scientifica e istituzionale. Auspichiamo che progetti come quelli raccolti, capaci di proporre una comunicazione positiva sulle vaccinazioni che possano stimolarne di nuovi con l’obiettivo di coinvolgere in maniera consapevole sempre più persone».

«Siamo orgogliosi di aver messo in rete le buone campagne di comunicazione già in essere in ambito vaccinale: ci sono e sono molte», ha dichiarato Mario Merlo, General Manager di Sanofi Pasteur Italia e Malta. «#PerchéSì è un progetto che investe sull’educazione e favorisce la contaminazione tra idee e diversi approcci comunicativi. Crediamo, infatti, che la strada da percorrere passi attraverso un dialogo aperto con l’opinione pubblica al fianco di istituzioni e società scientifiche capace di promuovere la cultura della prevenzione e il suo valore per la persona e per la sanità pubblica, renderla virale su diversi canali. Noi di Sanofi Pasteur crediamo quindi nella ‘viralità’ delle buone idee».