Ogni anno in UE 500 bambini muoiono per soffocamento. In piazza per imparare le manovre salvavita

Ogni anno in UE 500 bambini muoiono per soffocamento. In piazza per imparare le manovre salvavita

redazione

Domenica 14 ottobre in cinquanta piazze italiane l’XI edizione di “Una Manovra per la vita”, la Giornata nazionale promossa dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (SIMEUP) per la prevenzione dal soffocamento in età pediatrica.  

Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, ogni anno in Italia mille bambini finiscono in ospedale per soffocamento, una delle principali cause di morte nei piccoli di età inferiore ai 3 anni, ma la quota di incidenti rimane elevata fino ai 14 anni di età e spesso accadono in presenza di adulti che non sanno cosa fare. 

I dati confermano, infatti, che in Europa circa 500 bambini, ogni anno, perdono la vita per soffocamento dovuto all’ostruzione delle vie aeree a causa di un corpo estraneo inghiottito accidentalmente o un boccone andato per traverso. Il cibo resta la causa principale nel 60-80% dei casi.

Manovra per tutti

«Il soffocamento da corpo estraneo rappresenta un problema rilevante di salute pubblica», afferma Susanna Esposito, presidente SIMEUP Umbria e ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia. «Emerge quindi la necessità di un approccio più ampio alla prevenzione del fenomeno, che non si limiti a insegnare alle famiglie e a chi si prende cura dei bambini quali siano gli alimenti pericolosi e come prepararli per minimizzare il rischio di soffocamento, ma preveda interventi coordinati di programmazione sanitaria finalizzati a ridurre l’incidenza dei casi di soffocamento. È sufficiente, infatti, conoscere alcune semplici manovre per intervenire con ottime probabilità di successo e salvare una piccola vita umana».


La giornata del 14 ottobre, vedrà coinvolti oltre 500 esperti, fra medici e infermieri, nelle cinquanta piazze italiane che offriranno informazioni e insegneranno le due manovre di disostruzione: quella per i lattanti e bambini piccoli e quella per bambini più grandi e adulti.

Come prevenire il soffocamento 

Al di là della conoscenza delle manovre salvavita, è importante ridurre il rischio di soffocamento con opportune accortezze nella scelta degli alimenti e nelle modalità di consumo. 

Gli alimenti più pericolosi, secondo le linee di indirizzo del ministero della Salute, sono diversi. Sia gli alimenti piccoli (es. noccioline e semi) che quelli troppo grandi (es. grossi pezzi di frutta e verdura cruda) sono pericolosi: i primi rischiano di finire nelle vie respiratorie prima che il bambino riesca a morderli, mentre i secondi sono difficili da gestire durante la masticazione.

Gli alimenti dalla forma tonda (es. ciliegie e uva) e quella cilindrica (es. wurstel e carote) sono molto pericolosi perché, se aspirati, possono bloccarsi nell’ipofaringe ostruendo completamente il passaggio dell’aria. Infine, per quando riguarda le consistenze, quelle più pericolose, con differenti meccanismi, sono quella dura (es. caramelle), quella appiccicosa (es. burro d’arachidi), quella fibrosa (es. sedano) e quella comprimibile (es. wurstel e marshmallow).

È bene poi che il bambino mangi a tavola, seduto con la schiena dritta, consiglia la SIMEUP. Il bambino, poi, non deve mangiare mentre gioca, mentre è distratto dalla tv o da videogiochi, corre o si trova in un veicolo in movimento. È opportuno evitare distrazioni e non dare alimenti al bambino mentre sta piangendo o ridendo. Inoltre, sarebbe bene non lasciare il bambino da solo mentre sta mangiando. 

Ancora: occorre insegnare e incoraggiare il bambino a mangiare lentamente, a fare bocconi piccoli e a masticare bene prima di deglutire e non forzarlo se non vuole mangiare. 

Infine, non serve accelerare i tempi: occorre dare al bambino alimenti appropriati al suo livello di sviluppo.