Particelle radioattive per distruggere le cellule cancerogene

Tumori rari

Particelle radioattive per distruggere le cellule cancerogene

redazione

Advanced Accelerator Applications (AAA), società internazionale specializzata nel campo della medicina nucleare molecolare, ha annunciato che la Commissione europea ha approvato l’autorizzazione all’immissione in commercio del proprio radiofarmaco (lutezio (177Lu) oxodotreotide) ad azione mirata che utilizza bassi livelli di radioattività per distruggere dall’interno le cellule tumorali. La terapia è stata approvata per i tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) che non possono essere asportati chirurgicamente, che si sono diffusi in altre parti del corpo o che non rispondono alla terapia.

I tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici costituiscono un gruppo di tumori che si formano nelle cellule neuroendocrine di numerosi organi e sono suddivisi in due categorie principali: tumori del tratto gastrointestinale e tumori del pancreas.

I NET in genere sono considerati tumori rari. A circa 2.700 individui in Italia, ogni hanno, viene diagnosticato un tumore neuroendocrino. Questo numero comprende comunque sottogruppi differenti di neoplasie endocrine, con diverse caratteristiche biologiche e cliniche.

La notizia dell’approvazione del farmaco viene vissuta dai pazienti «come un importante traguardo e un concreto strumento a disposizione di coloro che sono affetti da tale malattia» commenta Adele Santini, presidente dell'associazione pazienti Ainet. «Abbiamo ritenuto opportuno, insieme a Itanet, sostenere l'inserimento della terapia radiorecettoriale nella lista dei trattamenti erogabili con la legge 648/96» spiega Matilde Tursi, presidente dell'associazione pazienti NET-ITALY. «Ci auguriamo - aggiunge - che questa richiesta possa ampliare le opzioni terapeutiche esistenti a disposizione degli specialisti che curano i tumori neuroendocrini».

Per Stefano Buono, amministratore delegato di AAA, «è un momento storico. Siamo fieri di mettere a disposizione della comunità dei pazienti affetti da tumori NET in Europa questo farmaco first in class, che costituisce la prima terapia recettoriale con peptidi radiomarcati registrata».