Un Patto per migliorare livelli assistenziali, sicurezza e qualità delle cure

Società scientifiche

Un Patto per migliorare livelli assistenziali, sicurezza e qualità delle cure

di redazione

Presentare al ministro della Salute proposte operative per il miglioramento dei livelli assistenziali, della sicurezza e della qualità delle cure.

È questo lo scopo del Patto siglato tra quattordici Società scientifiche, tradotto in una Carta di intenti discussa alla presenza dello stesso ministro Giulia Grillo e del sottosegretario Armando Bartolazzi. Tra gli obiettivi c’è la piena attuazione della legge 24/2017 (legge Gelli) sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale, «che passa innanzitutto dall’accreditamento delle Società scientifiche, dalla produzione delle Linee guida e buone pratiche cliniche e dall’emanazione dei decreti attuativi relativi agli aspetti assicurativi».

In particolare, la legge Gelli prevede che ogni azienda sanitaria e sociosanitaria debba dotarsi di un’adeguata copertura per danni derivanti da responsabilità civile, ma demanda a specifici provvedimenti, non ancora emanati, la definizione dei caratteri essenziali delle possibili forme di copertura.

Oltre all’attuazione della legge 24/2017, il “Patto delle società scientifiche” ha individuato altre questioni, per le quali auspica la costituzione di tavoli di lavoro sotto l’egida del ministero della Salute: l’analisi dell’evoluzione epidemiologica nazionale orientata agli alert sollevati dall’Organizzazione mondiale della sanità nello European Health Report 2018; la definizione dei criteri per il calcolo dei fabbisogni di personale specialistico e di integrazione dei medici in formazione; la programmazione, l’organizzazione e l’accreditamento delle reti formative post-laurea che adegui, di concerto con il Miur, i percorsi professionalizzanti alle normative europee; l’analisi dei bisogni di informatizzazione e innovazione tecnologica; la definizione degli standard strutturali, tecnologici, quantitativi e organizzativi multidisciplinari appropriati a sostenere la prevenzione, le cure materno-infantili, le cure oncologiche, le terapie chirurgiche e interventistiche, le cure intensive.